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Un consiglio comunale mai scontato. A Como le sedute vanno sempre così. Ed anche stasera c’è stata l’ennesima conferma. Scontri verbali accesi fin dall’avvio anche se il sindaco Rapinese ha subito chiesto rispetto di tempi e ruoli. Ed è stato subito il primo cittadino a difendere la scelta della proposta sull’interscambio auto-moto per l’autosilo della Valmulini dopo la dichiarazione preliminare (critica) della consigliera  Negretti. Il video con le parole di Rapinese sopra.

Poi la parola al presidente Anzaldo – punto uno della serata (video sotto) –  che ha presentato e spiegato la sostituzione del consigliere comunale Alessandro Falanga (Forza Italia) con Davide Gervasoni, oggi non in aula perchè impegnato all’estero. Ci sarà dalla prossima seduta. A lui il benvenuto di Anzaldo, del sindaco e del capogruppo del partito Molteni. Ma quest’ultimo ha anche attaccato il sindaco e lo stesso presidente (secondo video qui sotto).

Non è stata portata in aula stasera la mozione – firmata da quattro consiglieri Pd e depositata in giornata – relativa alla sfiducia per l’assessore al verde Chiara Bodero. Verrà iscritta e trattata in una prossima seduta.

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Infine la serata ha affrontato ed approvato altri argomenti. In primo luogo il piano economico per la gestione dei rifiuti ai fini dell’applicazione del relativo tributo TARI con scontro tra sindaco ed opposizione, poi l’affidamento del servizio di gestione del centro sportivo comunale di Sagnino e della piscina Sinigaglia. Il passaggio ai privati criticato dalle opposizione e dal consigliere Nessi in particolare con un ordine del giorno che è stato respinto anche se con il voto non compatto della maggioranza: si è dissociata la consigliera Casella.

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E infine si è dissociato dal voto di maggioranza il consigliere Emilio Casati sulla mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi per intitolare un luogo pubblico all’attrice Alida Valli. Il sindaco ha spiegato di non voler sminuire il ruolo e il valore dell’attrice comasca,  ma di essere contrario perché seguendo tale logica si dovrebbe intitolare ogni metro della città a qualcuno. La mozione è stata, comunque, respinta anche se Casati ha appoggiato l’opposizione in questo voto.