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Gesto di grande generosità dell’allenatore spagnolo a Roma:”Un premio da dividere con società e Como. Onore per me ricevere questo riconoscimento nel nome di un grande allenatore”

Amore e fedeltà al “suo” Como. Nel giorno della festa e della premiazione – nel salone d’onore del Coni a Roma – Cesc Fabregas allontana ogni “sirena”. “Un futuro in un club diverso dal Como? La vedo molto difficile. Sono legatissimo a questo progetto e questo club per me è una famiglia. Certo, nel calcio mai dire mai. L’anno scorso ero interessato a sapere come lavorano altre società e ho avvisato il presidente. Ma poi ho preso la decisione di rimanere. La Nazionale italiana? Magari un giorno, per adesso sono troppo allenatore, ho bisogno di stare in campo tutti i giorni con i ragazzi. Lavorare per una nazionale sarebbe per me in questo momento un po’ noioso. Quando sarà un po’ più vecchio chissà…”. Le sue parole oggi al Coni dove ha ricevuto il Premio Nazionale Enzo Bearzot, organizzato dall’Us Acli in collaborazione con la Figc. È il primo straniero a riuscirci: “Qui mi sono sentito amato dal primo giorno. Ho provato a studiare chi era Enzo Bearzot e questo premio è speciale per me. Nel calcio però non si è mai da soli. Questo premio va anche alla città di Como, ad una famiglia che ha creduto in un progetto, allo staff ed ai giocatori”.

Assieme a lui sul palco Fabio Capello, che ha ricevuto il premio alla carriera: “Fabregas in tre anni ha fatto cose molto belle, un lavoro fantastico, dalla B alla A, è un protagonista serio e importante, lo merita tutto. La cosa bella è che Fabregas è giovane ed ha portato qualcosa di nuovo anche al calcio italiano. Gioca con molta semplicità, gioca veloce e cerca di andare in verticale, cosa che noi abbiamo perso. Il possesso palla lo fa andando avanti, non come noi… Lui ha giocatori di qualità giovani li ha fatti crescere”. 

Il presidente dell’Us Acli Damiano Lembo ha spiegato così la scelta di Fabregas:”Quest’anno abbiamo allargato i confini del Premio, insignendo Cesc di questo prestigioso riconoscimento, il primo straniero a ricevere il Bearzot. Siamo emozionati, ma consapevoli del messaggio che vogliamo trasmettere. Con Fabregas premiamo l’innovazione e il merito allo stesso tempo”.

LE PAROLE DI FABREGAS DOPO COMO-INTER