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L’Akademie für Alte Musik Berlin suona Bach a Chiasso

Mercoledì 15 aprile ore 18.00 nel foyer del Cinema Teatro Chiasso incontro e alle 20.30 concerto nella Chiesa S. Vitale di Chiasso

L’Akademie für Alte Musik Berlin (Akamus) è oggi una delle principali orchestre da camera del mondo ed è richiesta sui più importanti palcoscenici europei e internazionali. Akamus torna a Chiasso con un concerto nella Chiesa di S. Vitale, che offrirà una cornice speciale a questo evento musicale imperdibile.
Fondata a Berlino nel 1982, Akamus è ospite regolare a New York, Tokyo, Milano, Londra, Buenos Aires, ed è presente nei cartelloni delle maggiori e prestigiose istituzioni concertistiche del mondo.

Il concerto di Chiasso rappresenta una magnifica occasione per ascoltare questo ensemble dal vivo impegnato nell’esecuzione delle storiche 4 Suites per orchestra di Johann Sebastian Bach, composte tra il 1725 e il 1730, e che rappresentano una delle vette più alte della musica barocca.

Ogni suite è una raccolta di danze, che riflettono l’arte del compositore nell’assemblare movimenti di stile e carattere diversi, ma sempre coesi in un’armonia complessa e raffinata. Brani celebri non solo per la loro virtuosità tecnica, ma anche per la loro capacità di comunicare una grande intensità espressiva, che spazia dalla luce dell’allegria alla profondità della riflessione. Le Suites sono una testimonianza di come la musica possa trasmettere una straordinaria ricchezza emotiva e intellettuale, ma anche una bellezza che travalica la matematica e la teologia per farsi sintesi tra umano e divino.

AKADEMIE FÜR ALTE MUSIK BERLIN

L’Akademie für Alte Musik Berlin (Akamus) ha celebrato il suo 40° anniversario nel 2022. Fondata a Berlino nel 1982, l’ensemble è oggi una delle principali orchestre da camera del mondo che suona musica storicamente informata.
Per quattro decenni, l’orchestra ha ripetutamente dimostrato la sua versatilità con emozionanti progetti concertistici e viaggi musicali di scoperta. Ad esempio, l’Akamus ha dato un contributo significativo alla riscoperta della musica di Carl Philipp Emanuel Bach e Georg Philipp Telemann.
In modo coerente e ponderato, l’ensemble ha gradualmente ampliato il suo repertorio principale nei periodi barocco e classico fino al XIX secolo, più recentemente con il ciclo molto acclamato “Le sinfonie di Beethoven e i loro modelli”.

A New York come a Tokyo, Londra o Buenos Aires, Akamus è ospite regolare e molto richiesta sui più importanti palcoscenici europei e internazionali. Nell’anno del suo anniversario, l’Orchestra si è esibita in sedi quali il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein di Vienna e la Festspielhaus di Baden- Baden. In qualità di “artista in residenza”, Akamus si è esibita anche alla Wigmore Hall di Londra e al Mozartfest di Augsburg.

L’Akamus è un pilastro centrale nella vita culturale della sua città natale, Berlino. Da oltre 35 anni, l’Orchestra esegue una serie di concerti in abbonamento alla Konzerthaus. Ma il cuore musicale di Akamus batte anche per il teatro musicale: alla Staatsoper, l’ensemble si dedica regolarmente all’opera barocca dal 1994. Con una propria serie di concerti, dal 2012 Akamus è anche ospite regolare del Prinzregententheater di Monaco.

L’Akamus si esibisce sotto la direzione dei suoi due concertmaster Bernhard Forck e Georg Kallweit e di direttori selezionati. L’ensemble ha una collaborazione artistica particolarmente stretta e di lunga data con René Jacobs. Inoltre, Emmanuelle Haim, Bernard Labadie, Paul Agnew, Diego Fasolis, Fabio Biondi, Rinaldo Alessandrini e Christophe Rousset hanno recentemente diretto l’orchestra.

Akamus collabora inoltre regolarmente con solisti di fama internazionale quali Isabelle Faust, Antoine Tamestit, Kit Armstrong, Alexander Melnikov, Anna Prohaska, Michael Volle e Bejun Mehta. Insieme alla compagnia di danza Sasha Waltz & Guests, hanno creato una produzione di successo internazionale di Dido & Aeneas di Henry Purcell, che è stata ampiamente rappresentata da Berlino a Sydney.
Una menzione particolare merita la collaborazione di straordinario successo con il RIAS Kammerchor Berlin, una collaborazione, altrettanto formativa per entrambi gli ensemble, iniziata 30 anni fa. Akamus mantiene anche una stretta collaborazione con il Coro della Radio Bavarese.

Le registrazioni dell’ensemble, che oggi sono circa un centinaio, hanno vinto tutti i principali premi discografici, tra i quali il Grammy Award, il Diapason d’Or, il Gramophone Award, l’Edison Award, il MIDEM Classical Award, lo Choc de l’année e il Premio annuale della critica discografica tedesca. Nel 2006 l’Orchestra ha ricevuto il Premio Telemann della città di Magdeburgo e nel 2014
la Medaglia Bach della città di Lipsia.

Le ultime pubblicazioni in CD includono opere orchestrali di Telemann con il violista Antoine Tamestit come solista, nonché una registrazione della Quarta e dell’Ottava Sinfonia di Beethoven e della Messa in si minore di Bach con il RIAS Kammerchor Berlin diretto da René Jacobs. Uno speciale cofanetto di 10 CD riunisce inoltre le migliori registrazioni dedicate alla famiglia Bach.

Il concerto proposto dal Cinema Teatro è reso possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos e di AGE SA. © Uwe Arens

chiasso Akademie für Alte Musik Berlin

“Insieme a Teatro” in collaborazione con ATTE Chiasso

Prima dello spettacolo, alle ore 18.00 nel foyer del Cinema Teatro, è possibile seguire un’introduzione al concerto con Giuseppe Clericetti, musicologo e pubblicista, già responsabile musicale di RSI Rete Due. L’appuntamento è proposto in collaborazione con ATTE Chiasso ed è aperto al pubblico, con ingresso gratuito.

Al m.a.x. museo con il ticket integrato

Lo spettacolo viene presentato in collaborazione con il m.a.x. museo, nell’ambito dell’attività del Centro Culturale Chiasso, in concomitanza con la mostra max bill (1908–1994): la grammatica della bellezza, in corso fino al 12 luglio 2026.
La mostra, a cura di Karin Gimmi e Nicoletta Ossanna Cavadini, vuole porre l’accento sulla centralità della figura di Max Bill come protagonista della cultura del Moderno, con particolare riferimento alle relazioni fra Zurigo, il Canton Ticino e l’Italia. Questo fil rouge unisce le oltre 150 opere in mostra, pittoriche, scultoree, grafiche e di design, esposte secondo un criterio tematico-cronologico.

È disponibile un ticket integrato al costo di CHF 30.- (in vendita al Cinema Teatro e al m.a.x. museo, non cumulabile con altri sconti) che dà la possibilità di assistere allo spettacolo al Cinema Teatro (posti terza categoria) e di visitare la mostra al m.a.x. museo, con validità fino al termine del periodo espositivo

BIGLIETTI
da CHF 25.– a CHF. 50.–
Ticket integrato (terza categoria) CHF 30.-