Il 6 aprile il Carbonara Day festeggia il suo decimo anniversario: al via la challenge sui social con le foto della pasta più amata di sempre.
Sua maestà la carbonara, la ricetta più discussa di sempre e da 10 anni anche la più condivisa online. Il Carbonara Day spegne dieci candeline celebrando l’evoluzione di un classico, tra la ferrea tradizione e le varianti internazionali. Il 6 aprile torna la giornata mondiale dedicata alla carbonara, un decennio di passione, tradizione e ‘spaghettate social’ che alimentano un dibattito sentito: da un lato i tradizionalisti, dall’altro gli innovatori che stravolgono il piatto. Ma su una cosa sono tutti d’accordo in Italia, la carbonara è la ricetta di pasta più amata: è la prima ricetta nella Top 3 delle ricette di pasta preferite per 1 italiano su 2 (46,1%).
Era il 6 aprile 2016 e il sito francese Demotivateur pubblicava una video-ricetta della pasta alla carbonara scatenando l’indignazione degli italiani e degli amanti della cucina tradizionale. La preparazione mostrava l’uso di panna, pasta cruda bollita insieme a pancetta e cipolla in un’unica pentola e un uovo crudo inserito alla fine. Il video divenne virale dando vita al “Carbonara Gate”, spingendo i pastai di Unione Italiana Food e l’IPO (International Pasta Organisation) a decidere di tutelare la ricetta e ristabilire ingredienti e procedura corretta. Ed è così che ogni 6 aprile è stata istituita la giornata mondiale della carbonara, per celebrare il piatto simbolo della cucina romana. Oggi, solo su Instagram sono circa 2 milioni i contenuti con l’hashtag #carbonara e in 10 anni il #carbonaraday ha raggiunto una platea potenziale di oltre 1,7 miliardi di persone, diventando un appuntamento imperdibile per food influencer, media, cuochi e appassionati che desiderano condividere opinioni a proposito di questo piatto e, più in generale, sul rapporto tra tradizione e contaminazione in cucina. Per questa 10ª edizione, i pastai di Unione Italiana Food hanno coinvolto un carbonara Master d’eccezione, Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana), il Re indiscusso della carbonara. Anche quest’anno, il carbonara Day vive sui social con l’edizione “Carbonara10eLode”. I food ambassador Samantha Puleo (@ilmiopiattoacolori) e Fabio Amato (@lacucinadifabiuccio) realizzeranno la loro carbonara, ciascuno condividendo i propri segreti per una carbonara perfetta. Per partecipare all’evento virtuale le regole sono semplici: il 6 aprile basterà seguire l’hashtag #carbonaraday e cimentarsi in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e X.

La carbonara è la ricetta da 10 e lode per 1 italiano su 2 (48,6% – molto più del 39,1% che indica la pasta al ragù e poi del 25,9% amatriciana, del 22,5% la cacio e pepe, del 18,7% la pasta al pesto). La carbonara è nel cuore di tutti, dai più giovani ai più adulti, uomini e donne, lungo tutta la Penisola: una ricetta che piace alla quasi totalità degli italiani (molto per il 62,5% o abbastanza al 30,1%). Lo rivela un’indagine commissionata dai pastai di Unione Italiana Food, Associazione di categoria aderente a Confindustria e ad AstraRicerche, in occasione del decimo anniversario del Carbonara Day, per indagare l’amore degli italiani per uno dei piatti principe della tradizione gastronomica nostrana. La ricerca è stata realizzata nel marzo 2026 mediante interviste online che hanno coinvolto 1.004 Italiani tra i 18 e i 65 anni.
Un piatto di carbonara può assumere significati diversi, accompagnare al meglio varie situazioni della quotidianità. In primo luogo, per circa un italiano su tre, rappresenta da un lato il piatto ideale per una tavolata con gli amici (36,3%) ma dall’altro anche il piatto che fa pensare alla famiglia/alla tradizione (30,4%). Poi, in un caso su quattro è lo strappo alla regola che ci si concede nel week end (24,7%). Ma è anche una coccola che ci si concede (19,0%), una ricompensa dopo una giornata di lavoro (18,8%), il comfort food per tirarsi su di morale (18,4%). E, in ultimo, è il piatto preferito da ordinare quando si mangia fuori (13,9%) o anche una ricetta per rompere il ghiaccio quando si frequenta qualcuno (9,3%).
Gli italiani spiegano il grandissimo successo della carbonara in Italia e nel mondo prima di tutto con la sua ricetta basata su pochi ingredienti facilmente reperibili (pasta, uova, guanciale, pecorino, pepe) con un gusto speciale (45,1%). Ma il suo successo è da ricercare anche in altri elementi: nel tempo di preparazione, che è quello di cottura della pasta, offrendo un risultato saporito, il che la rende perfetta per la vita moderna e come comfort food (28,3%), nella sua natura “povera” che la rende accessibile e facile da replicare, tipica della cucina popolare (27,1%). E poi, la fama e la notorietà della ricetta sono naturalmente favorite dall’aver superato i confini italiani, diventando uno dei piatti più riconosciuti e ordinati nei ristoranti di tutto il mondo (33,6%). Le varianti della ricetta possono essere tante, ma ci sono alcuni errori nella preparazione che gli italiani proprio non accettano. Il più grave è senza dubbio l’aggiunta della panna alla ricetta (34,9%) a cui fa seguito il mettere l’uovo troppo presto (33,7%), con il rischio che diventi simile a una frittata, e l’utilizzo dell’aglio o cipolla (31%). Guai a sostituire gli ingredienti ‘sacri’ della ricetta: per il 23,5% fra gli errori più gravi c’è l’usare la pancetta al posto del guanciale, per il 22,3% il peperoncino o altro al posto del pepe, per il 17,5% un altro formaggio al posto del pecorino. Infine, il 16,6% indica come errore grave il non farla ‘al dente’, cuocerla più a lungo del dovuto.
Giulia Infusino

