Il taglio alle accise del Governo e lo sconto si vede subito in alcuni distributori del comasco: la rabbia dei benzinai
I prezzi sono più bassi in alcuni impianti, in altri non ancora. Le parole di Daniela Maroni, presidente Figisc di Confcommercio Como:”Nessuna compensazione per chi ieri ha versato regolarmente le accise….”
Da una parte lo sconto che molti automobilisti non osavano neppure sperare in piena Guarra del Golfo. con i prezzi dei carburanti saliti alle stelle quasi ovunque nei giorni scorsi. E per loro oggi, passando davanti ai cartelli dei distributori (solo alcuni, non tutte le compagnie petroliferi si sono adeguate ndr), è sembrato quasi un miraggio. Sconto su gasolio e benzina di oltre 20 centesimi al litro, con prezzi decisamente più basso rispetto ai giorni scorsi. Non tutte le compagnie, come detto, hanno adeguato subito le tariffe. E chi non ha applicato lo sconto – 20 giorni il Decreto legge approvato ieri sera – non ha deciso certamente lui, ma la sua compagnia petrolifera di riferimento. Va chiarito per non ingenerare confusioni o facili illazioni.
Dall’altra parte, però, non è tutto oro quello che luccica. Perchè i benzinai comaschi – per bocca della loro rappresentante Daniela Maroni, sono abbastanza arrabbiati per usare un eufemismo. “Indignata, arrabbiata, incaviolata nera – precisa la Maroni alla redazione. Per prima cosa nessuna compensazione per chi ieri ha pagato l’accise regolarmente sul carico nel serbatoio. Non è giusto, un aggravio importante – precisa -.I prezzi oggi non adeguati ovubque ? Si, non è colpa dei benzinai – aggiunge ancora la Maroni – ma dipende dalle singole compagnie. Oggi. ad esempio, alcune hanno fatto l’adeguamento in tarda mattina. Noi come al solito siamo l’anello debole della filiare e, di fatto, facciamo credito al Governo per questi 20 giorni del decreto legge. Sono ingignata si – conclude – per l’atteggiamento verso la categoria. Tutti a fare la bella faccia e noi anticipiamo soldi che speriamo ci possano tornare indietro. Almeno speriamo. Ma capite che lavorare così è davvero impossibile per noi….”
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