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Grandola e Uniti, La Rosa Blu si amplia: aggiunti 28 posti letto

Eseguiti lavori edilizi nel Centro multiservizi per la disabilità “La Rosa Blu”, con nuovi posti letto e servizi. Sabato 28 l’inaugurazione.

Il Centro multiservizi per la disabilità La Rosa Blu di Grandola ed Uniti amplia l’attuale offerta territoriale e lo fa con 28 nuovi posti letto, suddivisi in quattro reparti siti al primo e secondo piano, che contribuiranno a creare 30 posti di lavoro ex novo. L’esito dei lavori edilizi interni verrà mostrato all’inaugurazione che si terrà sabato 28 marzo alle ore 10, dove verrà presentato il nuovo arredo delle camere che, oltre mettere a disposizione posti letto aggiuntivi, permette alle persone con disabilità di accedere direttamente ad una stanza da bagno attrezzata e di esclusivo utilizzo dei fruitori di ogni singola camera.
Il servizio è garantito da 25 anni da due centri residenziali per persone con disabilità, adiacenti ed entrambi siti in via Cascinello Rosso a Grandola ed Uniti, ovvero: RSD ANFFAS Residence, con 24 posti letti ed annesse serre ergoterapiche e Centro Multiservizi – Casa della Solidarietà La Rosa Blu, con 62 posti letto suddivisi in una filiera di unità d’offerta per la disabilità, costituita da RSD, minialloggi, comunità alloggio (CSS. CAH-CARD) e con piscina coperta, aperta e frequentata da tutto il territorio.
I festeggiamenti proseguiranno anche domenica 29 marzo tutto il giorno con la tradizionale Festa di primavera aperta a tutti con laboratori creativi, mercatini artigianali, musica, cultura, divertimento e buon cibo.

generico disabilità - sedia a rotelle
Foto di BeatriceBB da Pixabay

Entrambi i centri sono da tempo saturi in tutti gli 86 posti letto complessivi, a fronte di una crescente richiesta di residenzialità proveniente da tutta la Lombardia, che ha visto giungere – nel solo anno 2025 – ben 204 nuove richieste di inserimento, di cui solo 8 hanno potuto essere esaudite, grazie ad una fisiologica rotazione residenziale di persone con disabilità e fragilità.
Le due strutture residenziali, unitamente alla collegata Cooperativa sociale di inserimenti lavorativi La rosa Blu e ai servizi domiciliari per anziani, che in 15 anni hanno visto oltre 2000 persone assistite a casa loro, danno attualmente lavoro ad oltre 130 operatori, tra dipendenti e liberi professionisti, in un territorio periferico, vicino alla Svizzera e spesso avaro di offerte occupazionali.