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Violenza sui sanitari: nel 2025 aggressioni in calo. I dati regionali

In occasione della Giornata contro la violenza sui sanitari la Regione rafforza allerta rapida con le forze dell’ordine

In Lombardia diminuiscono le aggressioni ai danni degli operatori sanitari e si rafforzano i sistemi di prevenzione e di intervento immediato nei presidi ospedalieri, a partire da dispositivi di allerta rapida collegati con le Forze dell’ordine. E’ quanto emerge in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sui sanitari (12 marzo), dai dati raccolti dall’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) e dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia.
Nel 2025 il numero di operatori degli enti pubblici che hanno subito un’aggressione è stato pari a 4.826, con un calo del 15,2% rispetto ai 5.690 del 2024. Considerando anche le strutture private di ricovero e territoriali, il totale delle segnalazioni nel 2025 è stato pari a 8.953, rispetto alle 10.664 registrate nel 2024, confermando una tendenza alla riduzione degli episodi.
“I dati – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso – evidenziano un calo delle aggressioni e questo è un segnale positivo ma la sicurezza di chi lavora nei nostri ospedali resta una priorità assoluta. Per questo continuiamo a investire nella prevenzione e consideriamo fondamentale la collaborazione con le Forze dell’ordine, di cui riteniamo preziosa sia la presenza fisica in Pronto Soccorso sia le attivazioni in ‘pronto intervento’, rese possibili anche grazie alla presenza sempre maggiore di sistemi di allertamento rapido che permettono interventi tempestivi nei momenti di criticità. Proteggere medici, infermieri e operatori sanitari significa tutelare l’intero sistema sanitario e garantire cure in un ambiente più sicuro per tutti. È questa la strada giusta“.

Gli infermieri restano la categoria professionale più colpita rappresentando il 56% delle segnalazioni, i medici costituiscono il 18%, mentre la restante parte (26%) è rappresentata da altre figure professionali. Per quanto riguarda la tipologia di aggressione, circa il 74% degli episodi è di natura verbale, mentre circa un’aggressione su quattro è fisica.
Nella maggior parte dei casi l’aggressore è l’utente stesso (oltre il 70%), seguito dai parenti del paziente (circa il 26%), mentre i casi riconducibili a persone estranee sono residuali.
Gli episodi si verificano prevalentemente nei giorni feriali (oltre l’86%) e nelle fasce orarie di maggiore affluenza, con la mattina che concentra circa il 42% degli eventi, seguita dalla sera/notte (circa 29%) e dal pomeriggio (29%).
Dal punto di vista dei luoghi, le aggressioni si registrano soprattutto nelle aree di degenza (il 45,7%) e nei Pronto Soccorso (il 27,5%), seguite dagli ambulatori (7,5%), dalle aree comuni delle strutture sanitarie (6,7%), e durante il servizio di emergenza-urgenza territoriale del 118 (3,8%).

ambulanze bloccate esterno pronto soccorso ospedale valduce di como

Per ridurre ulteriormente gli episodi di aggressione, Regione Lombardia ha rafforzato gli strumenti di sicurezza e prevenzione.
In particolare, grazie al lavoro di Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, è stato implementato il sistema di pulsanti anti-aggressione nei Pronto Soccorso, collegati direttamente con le Forze dell’ordine.
Nel 2025 i dispositivi risultano installati in 25 strutture ospedaliere delle province di Como (Ospedale Valduce), Lecco e Monza e Brianza, per un totale di 36 pulsanti.
Nel 2025 i pulsanti sono stati attivati complessivamente 177 volte, consentendo il rapido intervento delle forze di pubblica sicurezza, così suddivisi: Como 11, Lecco 57, Monza e Brianza 109.

Inoltre l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, comunica lo stanziamento di 400 000 euro per l’acquisto di nuove bodycam e strumenti di videosorveglianza da destinare al personale sanitario.
“Le aggressioni a medici, infermieri e operatori sanitari sono un fenomeno inaccettabile – ha dichiarato l’assessore regionale –. Per questo abbiamo deciso di destinare 400.000 euro del bilancio regionale all’acquisto di bodycam e strumenti di videosorveglianza per il personale dei Pronto Soccorso. Si tratta di uno strumento che può avere un’importante funzione di deterrenza e contribuire a tutelare chi ogni giorno lavora in prima linea per la salute dei cittadini. Il bando sarà pubblicato ad aprile e rappresenta un ulteriore passo concreto per aumentare la sicurezza all’interno delle strutture sanitarie lombarde“.

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Giulia Infusino