Curva in cemento e campo più largo di tre metri: ecco cosa serve per poter giocare a Como le partite europee
La struttura attuale necessità di due modifiche sostanziali, ma non impossibili da realizzare. IL sindaco conferma l’intenzione di avviare subito l’intervento e di portare la pratica nuovo stadio in aula a breve,.
Sono due gli “ostacoli” che il Como deve superare per poter giocare – al Sinigaglia – le sue eventuali gare europee il prossimo anno. Nel caso – del tutto probabile visto l’andamento del campionato attuale – di qualificazione ad una competizione continentale: la larghezza del campo e la curva in cemento. Due condizioni “sine qua non” che il Como ha già pensato a come risolvere. I due problemi, dicevamo: primo la larghezza del vecchio Sinigaglia (dagli attuali 65 a 68 metri) con arretramentto delle panchine e di tutto lo spazio adiacente. Non facile, ma soluzione alla portata anche se con lavori appena concluso il campionato in corso.
E subito dopo questa stagione – praticamente il giorno dopo la fine della stagione per usare le parole del sindaco Rapinese – si partirà, nel caso di traguardo Europa, con il rifacimento della curva. Via i tubolari di oggi per fare spazio ad una struttura premontata in cemento (tempo di montaggio relativamente breve da quanto confermano i tecnici). L’Uefa vuole questo per l’agibilità degli impianti. Nessun problema, invece, per la capienza: quella attuale di circa 12.000 posti risponde positivamente alle richieste Uefa che è di 8.000. Da precisare subito e bene, a scanso di equivoci: la nuova struttura della curva non è affatto in contrapposizione al progetto del nuovo stadio.
A seguire altre criticità (ma tutte risolvibili): vengono richiesti 100 posti Vip in tribuna e 150 parcheggi per i Vip che ad oggi mancano. Lo spazio all’esterno del Sinigaglia non dà grandi margini di intervento in quanto stretto e con vincoli ben precisi essendo sottoposto a tutela culturale e paesaggistica. Ulteriori ostacoli da risolvere: ampliamento della sala stampa, dello spazio per le telecamere e le aree di lavoro per i fotografi, i bagni, i criteri di illuminazione, gli spazi per l’afflusso e il deflusso degli spettatori, le aree di primo soccorso, gli impianti audio per diffondere eventuali messaggi di emergenza ecc. Come si può vedere è un un elenco molto ampio ma siamo sicuri che la società si muoverà con tempismo per poter giocare le eventuali sfide UEFA al Sinigaglia.
Tempistica: il sindaco Rapinese conferma che, se il Como andrà in Europa, l’adeguamento dello stadio partirà nell’immediatezza della fine stagione. E lo stesso primo cittadino ribadisce che, se non ci saranno ostacoli o ricorsi ostativi, entro la prossima estate vuole portare in consiglio comunale – per la definitiva approvazione – i documenti del progetto nuovo stadio.
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