“Stati di coscienza”, l’arte di Doriam Battaglia in mostra a Como
Alla galleria The Art Company di via Borgovico a Como le opere di Doriam Battaglia esplorano il rapporto tra percezione, coscienza e realtà, invitando il pubblico a riflettere sull’interconnessione tra osservatore, opera e universo.
Visto da lontano ricorda uno dei famosi dripping di Pollock, ma guardando meglio un quadro di Doriam Battaglia si vede subito che ogni particolare ha la sua forma definita e può essere un fiore, una foglia, un filamento erbaceo…comunque qualcosa che muovendosi si intreccia, si sovrappone, un po’ galleggia e in parte affonda dalla superficie della tela. Questa è la prima lettura delle opere esposte nella mostra STATI DI COSCIENZA a cura di Luigi Cavadini, che inaugura questo pomeriggio, ore 17,30, presso The Art Company Como (Via Borgovico 163).
L’emblematico titolo STATI DI COSCIENZA, ovvero i vari livelli in cui una persona percepisce se stessa, il proprio pensiero e la realtà che la circonda, nel linguaggio artistico assume il significato di esplorazione dei diversi modi in cui le persone vivono emozioni, ricordi, sensazioni e momenti di cambiamento interiore.
Doriam Battaglia ha una una visione dell’arte che supera la dimensione puramente estetica e la colloca in un orizzonte più ampio, quasi cosmico. L’evento artistico viene presentato come uno spazio in cui cade la distinzione tra soggetto e oggetto, tra chi osserva e ciò che viene osservato. In questa prospettiva non esiste una separazione netta tra l’artista, l’opera e il pubblico: tutti partecipano a un unico campo di esperienza, a un flusso continuo di energia e significato. Una riflessione che si colloca chiaramente nell’ambito di una spiritualità non confessionale, che non fa riferimento a una tradizione religiosa specifica ma propone l’idea di un’interconnessione profonda tra tutte le realtà dell’universo. L’arte diventa quindi uno strumento per percepire questa unità, un mezzo capace di rendere visibile – o almeno intuibile – una dimensione della realtà che normalmente sfugge alla percezione quotidiana.
Scrive il curatore Cavadini nelle note di introduzione alla mostra: “STATI DI COSCIENZA esplora la natura non-duale della realtà, dove osservatore e osservato coincidono in un unico campo ininterrotto di energia. La mostra si fonda su una spiritualità non confessionale che riconosce l’interconnessione di tutti gli enti dell’universo all’interno di una coscienza universale.L’arte diventa così processo e stimolo che promuove il flusso della coscienza universale. Attraverso l’effetto osservatore, che trasforma la realtà da onda di probabilità a particella di materia, l’universo si rivela simultaneamente come tela e come artista che crea bellezza e ordine. Siamo tutti connessi a un’unica sorgente, al medesimo campo energetico, soggetti al medesimo allineamento vibrazionale, vivendo un eterno presente”
Interessante è il richiamo all’“effetto osservatore”, concetto proveniente dalla fisica quantistica, utilizzato qui in senso metaforico. L’idea che l’atto di osservare possa trasformare una possibilità in realtà concreta diventa simbolo del potere creativo della coscienza. In questa chiave l’universo appare come un processo in continuo divenire, in cui la realtà non è semplicemente data, ma prende forma anche attraverso la relazione tra chi guarda e ciò che viene guardato. L’arte, in questo contesto, non è soltanto rappresentazione ma esperienza, luogo di risonanza dove percezione, emozione e pensiero si incontrano e si trasformano. Quelle di Doriam Battaglia sono opere che invitano chi le guarda a partecipare, a riconoscersi come parte dello stesso tessuto energetico che le opera suggeriscono.


per informazioni info@theartcompanycomo.it <

