SONO ANCORA TUTTI ANCORA BLOCCATI NEL GOLFO: ESPLOSIONI E SIRENE
Rimane chiuso lo spazio aereo del Golfo arabo dopo l’attacco congiunto all’Iran di Usa ed Israele e la reazione – rabbiosa – di Teheran. Missili e sirene che suonano anche in queste ore. Oggi sentite esplosioni a Dubai e Doha, sirene che stamane sono suonate ripetutamente in Bahrain come ci ha confermato Riccardo Dotti. Lui e la sua famiglia, originari di Tavernola, trasferiti in un luogo meno esposto. Gli altri comaschi bloccati a Dubai restano chiusi in albergo come da indicazioni delle autorità arabe e dalle nostre Ambasciate. Rischioso spostarsi fino a quando non ci sono certezze sulla ripresa dei voli. L’operatività ancora non c’è. Intanto i comaschi che ieri ci hanno contattato restano in apprensione. Situazione molto complicata e poco chiara. I missili oggi hanno colpito anche una base a Cipro, attacchi anche su Beirut. L’intera zona resta una polveriera in queste ore.
Franco Selva, da Bene Lario, è ancora fermo con moglie ed una amica ad Abu Dhabi. E qui stamane segnalata una grossa esplosione. Il nostro lettore ci ha segnalato una ipotesi in fase di valutazione per poter evacuare chi – come lui – è bloccato di rientro da un viaggio. “Stanno valutando la possibilità di un corridoio per le partenze, ma aspettiamo comunicazioni ufficiali”. Tra i lariani senza voli per il rientro anche Maria Enrico Bernasconi, di Solbiate: è in Oman, anche per lei solo incertezza in queste ore.
A Dubai sono fermi i componenti di un gruppo di Yoga con sede in città (Arvindaa), di ritorno dall’India. poi altri comaschi di vari paesi del territorio (da Uggiate con Ronago, Maslianico, San Fermo ed Olgiate). Tutti anche loro rinchiusi in albergo in attesa di capire cosa fare. Tra un esplosione e l’altra che si continuano a sentire nitidamente.
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