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Le scritte oltraggiose contro Zoffili e le forze dell’ordine sui muri di Erba: due anarchici in aula, ma loro negano ogni addebito

Il deputato erbese:”Mi auguro in pene esemplari per questi criminali seminatori d’odio e che si lanci un messaggio chiaro e inequivocabile: non si possono danneggiare i muri delle abitazioni”

E’ iniziato oggi, in Tribunale a Como, il processo a due anarchici 30enni – che respingono ogni addebito – per le minacce di morte nei confronti del deputato erbese Eugenio Zoffili. A lui, all’esterno del Palazzo di giustizia (foto qui sotto), la solidarietà dei giovani del suo partito. Uno è di Longone e l’altro di Castelmarte.

giovani della lega esterno tribunale processo zoffili-anarchici

“Dopo circa tre anni dalle ingiuriose scritte anarchiche, almeno 72, apparse sui muri di Erba con minacce di morte nei miei confronti, contro le Forze dell’Ordine e le istituzioni – ha detto Zoffili – questa mattina ho partecipato in tribunale alla prima udienza pre dibattimentale del processo a carico dei due sedicenti anarchici imputati per i fatti denunciati. Non è tollerabile che le nostre città vengano vandalizzate con gravissimi messaggi di odio e simboli utilizzati dai delinquenti che compiono devastazioni e giustificano l’illegalità. Confido nel lavoro della magistratura, mi aspetto – ha aggiunto – pene esemplari per questi criminali seminatori d’odio e che si lanci un messaggio chiaro e inequivocabile: la gente perbene, come chi ha visto imbrattata la propria abitazione privata, è stanca di subire queste inaccettabili violenze. Sono sicuro che la giustizia darà merito al grande lavoro dell’Arma dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine per individuare gli attuali imputati. Ringrazio di cuore i ragazzi della Lega Giovani Cumasch, che questa mattina hanno voluto manifestarmi la loro solidarietà”.

Accolta dal giudice Valeria Costi la richiesta dello stesso Zoffili di costituirsi parte civile nel processo. Fissata una nuova udienza per entrare nel merito per il prossimo 27 aprile.