Logo
LA GUERRA ED IL GOLFO “CHIUSO”: AUMENTI PER BOLLETTE E BENZINA

La presidente Figisc di Confcommercio Como:”Scenario da incubo, non esclusi i 2 euro al litro a breve. E per l’approvvigionamento…..tutto dipende dal fermo delle patroliere”

Ed ora ? Che succede con le petroliere ferme per la chiusura dello stretto di Hormuz ed il blocco annunciato alla produzione di gas da parte del Qatar ? Succede una cosa facilmente immaginabile, a breve, nelle tasche di tutti. I prezzi delle bollette destinati a crescere nell’immediato. Gas e luce sicuramente. E poi c’è sempre la variabile dei carburanti. Benzina e gasolio che già nei prossimi giorni potrebbero subire ritocchi al rialzo. A dirlo alla redazione di CiaoComo, senza tanti giri di parole, è stata stasera Daniela Maroni, presidente Figisc Confcommercio Como (l’associazione che racchiude i benzinai del territorio).

E’ una situazione critica, non si può escludere anche – nella peggiore delle ipotesi – una difficoltà nell’approvvigionamento del carburante. IN poche ore il prezzo del greggio al barile (che poi viene trasformato in benzina) è cresciuto del 7,6%, quello del petrolio del 16,9%. Dati choc – aggiunge la Maroni – e che fanno capire che ci sarà un inevitabile innalzamento del prezzo alle pompe. E dire – chiarisce la presidente Figisc – che i prezzi erano da mesi per così dire calmierati. Una situazione internazionale così rimette tutto in discussione, fino all’ipotesi – che nessuno può escludere – di avere difficoltò ad avere il carburante nelle prossime settimane”.

Scenario preoccupante su tutti i fronti – aggiunge la Maroni anche se le petroliere sono ferme. Fino a quando ? Impossibile dirlo. Se si dovesse prolungare…..sarò logico avere apprensione per l’approvvigionamento ai distributori. Ad oggi – chiarisce – non ho ricevuto segnalazioni per situazioni critiche. insomma, per ora nessun problema anche se molti in queste ore sono corsi a fare il pieno temendo il peggio per le prossime giornate…..”.

Rischio 2 euro al litro per benzina e diesel ?  La Maroni sa bene che il rischio è reale e concreto di fronte ad uno scenario così complesso:”Vedremo in questi giorni. MI auguro che non ci siano speculazioni a livello alto, non certo da parte dei gestori che hanno un guadagno – davvero ai minimi termini – di 40 euro lorde ogni 1.000 litri venduti. Praticamente niente……..”

LEGGI ANCHE QUI