Addio a Marchesi, indimenticato tecnico del Como anni ’80: con lui la semifinale di Coppa Italia con la Sampdoria
Non è stato solo un allenatore, ma il simbolo di un’epoca in cui il Como guardava negli occhi le grandi del campionato, guidato da una panchina che sprizzava sapienza e classe. Martedì il funerale.
Un galantuomo, un autentico signore: questo è stato Rino Marchesi, scomparso oggi all’età di 88 anni. Allenatore ancora oggi nel cuore e nella mente dei tifosi lariani, Marchesi è ricordato per l’eleganza e la sapienza con cui guidò il Como a metà degli anni ’80.
Sempre elegante, mai una parola di troppo, sapeva farsi voler bene da tutti, a partire dai suoi giocatori che guidava dalla panchina con una classe d’altri tempi. A Como la sua memoria resterà per sempre legata all’incredibile cammino nella Coppa Italia 1985-1986. Il sogno della finale sfumò nella semifinale di ritorno contro la Sampdoria per il celebre episodio dell’accendino (spesso ricordato come “della monetina”): l’arbitro Giancarlo Redini fu colpito da un oggetto lanciato dagli spalti, portando alla sconfitta a tavolino del Como nonostante il risultato del campo.
Oltre all’esperienza lariana, Marchesi è passato alla storia per essere stato il primo allenatore italiano di Diego Armando Maradona al Napoli e l’erede di Giovanni Trapattoni alla Juventus.
Il mondo del calcio darà l’ultimo saluto a questo grande signore dello sport martedì 3 marzo alle ore 11: cerimonia che si terrà nella chiesa di Sesto Fiorentino.
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