Si ride con Uccio e si riflette con Galimberti nel fine settimana del Teatro di Varese
Al teatro Intred di Varese continua la stagione con appuntamenti vari ed interessanti
Si ride e si filosofeggia nel fine settimana del Teatro Intred di Varese dove continua la stagione con appuntamenti vari ed interessanti. Venerdì 27 il comico barese Uccio De Santis, star del web, porterà a Varese il suo nuovo spettacolo, il giorno successivo il seguitissimo filosofo Umberto Galimberti con la sua lectio magistralis “Il bene e il male – Educare le nuove generazioni”. Per entrambe le serate sono disponibili i biglietti su www.ticketone.it

Dopo aver conquistato i social e le piazze di tutta Italia, Uccio De Santis torna a teatro con la sua inconfondibile ironia. Venerdì 27 febbraio , alle ore 20:00, il comico sarà il protagonista assoluto al Teatro di Varese in P.zza della Repubblica con il suo nuovo show dal titolo emblematico: “Scusi, per Hollywood”, con Uccio ci sarà il gruppo degli attori che animano le gag in salsa pugliese celebri in rete, Giacinto Lucariello, Umberto Sardella e Antonella Genga. “Scusi, per Hollywood” è un concentrato di gag, monologhi e situazioni paradossali che accompagnano il pubblico nel “viaggio” ideale di Uccio verso la Mecca del cinema. Tra battute fulminanti e la capacità unica di leggere la quotidianità, l’artista trasformerà il palco varesino in un set a cielo aperto dove il vero premio Oscar è la risata.
Biglietti da 30 a 50 euro

I ragazzi di oggi sono incapaci di sentire la differenza tra bene e male. Questa la riflessione da cui parte lo spettacolo/conferenza di Umberto Galimberti, filosofo, psicoanalista e saggista che per molti anni ha dedicato la propria ricerca ai temi della psicologia del profondo, dell’etica, del rapporto tra individuo e società contemporanea. È autore di numerosi saggi diventati punti di riferimento su temi come adolescenza, educazione e fragilità emotiva.
In “Il Bene e il Male, educare le nuove generazioni“, sabato 28 febbraio ore 18.00, il filosofo sottolinea l’importanza della “risonanza emotiva”, un processo attraverso il quale si comprendono le conseguenze emotive dei propri comportamenti. Questa mancanza, sostiene Galimberti, può portare a non riconoscere la differenza tra bene e male, un principio che secondo Kant dovrebbe essere intuitivo. Galimberti sottolinea come questa percezione intuitiva sia meno evidente nelle nuove generazioni.
Queste osservazioni aprono un dibattito più ampio sulla responsabilità sociale ed educativa. Se la capacità di distinguere tra bene e male non è più intrinseca, si pongono interrogativi significativi riguardo l’educazione emozionale e morale fornita ai giovani. La questione riguarda non solo le famiglie ma anche le istituzioni educative, invitando a riflettere sull’importanza di un’educazione che vada oltre la semplice trasmissione di conoscenze, per abbracciare anche lo sviluppo emotivo ed etico.
Biglietti platea Vip € 40,00 | Poltronissima € 36,00 | 1° Galleria Centrale € 32,00 | 1° Galleria Laterale € 30,00 | 2° Galleria € 26,00

