Le strategie di sviluppo della Lombardia sul territorio: Fontana e Fermi a Cernobbio, nel Porlezzese ed in Tremezzina
Iniziativa del numero uno del Pirellone accompagnato dall’assessore e da alcuni consiglieri regionali. Le immagini e la visita anche in Val Cavargna e in Tremezzina
La Lombardia autentica: come la Regione può portare contributi, fondi e sviluppo sul territorio comasco. Il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore regionale – comasco – Alessandro Fermi hanno iniziato stamane il tour nel territorio lariano per presentare iniziative e progetti.
Regione Lombardia ha infatti messo in campo oltre 14 milioni di euro per l’Area Interna del Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio che comprende 34 Comuni in provincia di Como: Alta Valle Intelvi, Argegno, Blessagno, Brienno, Carate Urio, Centro Valle Intelvi, Cerano d’Intelvi, Cernobbio, Claino con Osteno, Colonno, Dizzasco, Griante, Laglio, Laino, Moltrasio, Pigra, Ponna, Sala Comacina, Schignano, Tremezzina, Bene Lario, Carlazzo, Cavargna, Corrido, Cusino, Grandola ed Uniti, Menaggio, Plesio, Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Siro, Val Rezzo, Valsolda. A questi fondi si aggiungono 4 milioni di euro di cofinanziamenti degli enti locali, per un totale di oltre 18 milioni di euro. Risorse destinate a realizzare 20 progettualità condivise con gli enti locali, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e l’economia territoriale, implementare i servizi e arginare le dinamiche di spopolamento.
Alla presenza di numerosi sindaci del territorio, il Questore, i consiglieri regionali Gaddi, Cesana e Spelzini, Fermi e Fontana hanno iniziato a Cernobbio, con l’illustrazione di due interventi: la trasformazione, in paese, dell’ex cinema Volta in spazi aggregativi, biblioteca e alloggi per studenti (stanziamento di 2,8 milioni di euro) e il progetto di costruzione di un nuovo asilo nido a Centro Valle Intelvi (3 milioni di euro). Dopodiché la delegazione regionale si è trasferita a Porlezza per presentare al territorio la complessiva Strategia d’area denominata Genera – Un sistema per restare.
Nel pomeriggio la visita è proseguita con tappe a San Bartolomeo Val Cavargna, per visionare la scuola dell’infanzia oggetto di un intervento di efficientamento energetico insieme al teatro comunale (1,2 milioni di euro), e infine a Tremezzina per l’intervento sul Museo del Paesaggio (460.000 euro).
Gli interventi definiti in fase di coprogettazione sono 20, finanziati con una dotazione complessiva di 18.680.806 euro, che comprende le risorse attivate da Regione con fondi europei FESR e FSE+ e fondi nazionali per oltre 14 milioni di euro a cui si aggiungono 4 milioni di cofinanziamenti locali. Tra le iniziative in campo, anche la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia a Carlazzo (2,3 milioni di euro), la riqualificazione di ambienti naturali e infrastrutture verdi nelle Comunità montane Lario Intelvese (1.850.000 euro) e Valli del Lario e del Ceresio (700.000 euro), il recupero di un edificio per trasferirvi due sezioni della scuola dell’Infanzia di Cerano d’Intelvi (608.724 euro), la riqualificazione della rete sentieristica dell’area della Val Cavargna e della Val Rezzo a fini ciclopedonali ed escursionistici (1.076.000 euro), sostegni alla competitività delle micro e piccole medie imprese (605.000 euro), la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex edificio scolastico per ospitare ambulatori e servizi sociosanitari (400.000 euro), la riconversione dell’ex scuola primaria di Porlezza in un centro polifunzionale (980.000 euro).
«Come Regione – ha dichiarato il governatore Fontana – abbiamo operato una scelta politica e istituzionale chiara, quella supportare con grande concretezza i territori che presentano fragilità e necessitano di nuovi impulsi in termini di progetti e investimenti. La strategia delle Aree Interne, che abbiamo implementato e allargato, va nella direzione di offrire risposte fattive e opere utili per invertire la rotta rispetto allo spopolamento, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Scuole, servizi, turismo, sostegno alle imprese, valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Gli enti locali sono i protagonisti di questo gioco di squadra: da autonomisti, ascoltiamo le priorità indicate e lavoriamo insieme per raggiungere obiettivi comuni. La nostra politica sulle Aree Interne si inserisce in contesto programmatorio consolidato di valorizzazione del tessuto locale. Un modello efficace, ma che alcuni stanno mettendo in discussione. Mi riferisco alla proposta della Commissione europea relativa alla prossima programmazione economica, con cui si intende centralizzare i fondi di coesione e senza coinvolgere i territori. Siamo in prima linea per difendere la nostra visione di co-progettazione delle politiche territoriali che funziona, questa Strategia ne è una dimostrazione».
«Da comasco – ha sottolineato Fermi – conosco bene le necessità di un territorio ma che presenta potenzialità ancora in parte inespresse. Gli investimenti, insieme al lavoro di raccordo e regia attuato da Regione, consentono di migliorare la qualità della vita dei cittadini sotto diversi punti di vista. Siamo dalla parte degli enti locali e di chi vive e lavora in queste zone meravigliose: le buone idee e le sinergie tra amministrazioni, coordinando e ottimizzando tutte le fonti di finanziamento, portano a ottenere risultati importanti».
LEGGI ANCHE QUI


