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Oggì è il World Radio Day: informare, raccontare, divertire, connettere sono i verbi della radio

Quest’anno si celebrerà il World Radio Day lunedì 9 marzo al Talent Garden Calabiana di Milano; tema: il rapporto con l’AI

Vide gli albori alla fine dell’Ottocento e ancora oggi, dopo oltre un secolo, la radio continua ad accompagnare l’evoluzione della società, attraversando guerre, rivoluzioni tecnologiche e cambiamenti culturali profondi senza mai perdere la propria centralità. È un mezzo capace di adattarsi ai tempi, passando dall’FM al digitale, in tutte le sue sfaccettature (DAB e non solo), mantenendo intatta la forza della sua voce e del legame diretto con il proprio pubblico.

Oggi, 13 febbraio, si celebra il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO per riconoscere il valore di uno dei mezzi di comunicazione più longevi e capillari della storia contemporanea. In un tempo dominato dalle immagini e dalla comunicazione istantanea, la radio continua a rappresentare uno spazio di ascolto e di approfondimento. È il mezzo che accompagna il quotidiano, informa in tempo reale, racconta i territori e crea comunità. CiaoComo Radiofesteggia il World Radio Day conuno special dalle 10 alle 12 condotto da Azzurro e Ferruccio, due che di radio ne hanno fatta tanta e rievocheranno  qualche passaggio saliente dell’epopea delle “private” in Italia.

La radio è una voce che arriva senza bussare, ma non disturba mai. Sta lì, discreta, eppure capace di riempire una stanza, un’auto nel traffico, una cucina all’alba. Non chiede di essere guardata, non impone immagini: lascia spazio all’immaginazione, che è sempre più potente di qualsiasi schermo. C’è una bellezza antica e moderna insieme nella radio. Antica perché è fatta solo di suono e silenzi, di respiri, di musica che si intreccia alle parole. Moderna perché sa essere immediata, diretta, capace di raccontare il mondo in tempo reale e allo stesso tempo di creare comunità. Una comunità invisibile ma reale, fatta di ascoltatrici e ascoltatori che magari non si incontreranno mai, ma condividono lo stesso momento. La radio accompagna senza invadere. Fa compagnia mentre si lavora, mentre si guida, mentre si vive. È intima, quasi confidenziale: una voce che sembra parlare proprio a te, anche se sta parlando a migliaia di persone.
E forse è questa la sua magia più grande: essere insieme personale e collettiva.

world radio day 2026

Da circa un lustro la Giornata Mondiale della Radio è l’occasione per un evento celebrativo che si tiene, tradizionalmente a Milano, quest’anno, però, tutto si sposta al 9 marzo 2026, per evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi Invernali e con il Festival di Sanremo, appuntamenti che coinvolgono in modo diretto molte realtà del settore radiofonico. L’obiettivo è garantire la massima partecipazione possibile da parte di emittenti, professionisti e aziende.

Il World Radio Day Italia, organizzato da Radio Speaker, portale di riferimento per il mondo della radio, si terrà il 9 marzo alTalent Garden Calabiana e sarà a ingresso libero con pass gratuito previa registrazione. Questo evento rappresenta uno dei momenti di confronto più attesi da professionisti, aziende e appassionati. La radio continua infatti a confermarsi un mezzo centrale nel panorama mediatico nazionale: nel primo semestre 2025, secondo i dati Audiradio, ha raggiunto 35.685.000 ascoltatori medi al giorno. Numeri che testimoniano la solidità e la capacità di evoluzione di uno strumento che accompagna quotidianamente milioni di persone.

L’edizione 2025 del World Radio Day ha registrato oltre 3.000 presenze in sala e più di 10.000 collegamenti in diretta streaming da tutta Italia. Nel corso degli anni, oltre 400 emittenti nazionali, interregionali, locali e web hanno partecipato come partner. Anche l’impatto sui social si è rivelato significativo, con centinaia di migliaia di visualizzazioni e migliaia di condivisioni. Per il 2026 è prevista una programmazione di circa nove ore in live streaming, con interventi, panel e momenti di approfondimento distribuiti lungo l’intera giornata.

Il tema scelto dall’UNESCO per il 2026 sarà “Radio e Intelligenza Artificiale”. Un argomento che attraverserà l’intero programma della giornata, ponendo al centro il rapporto tra innovazione tecnologica e produzione dei contenuti audio. L’intelligenza artificiale sta incidendo sui processi di programmazione musicale, sulla gestione dei palinsesti, sull’analisi dei dati di ascolto e sugli strumenti di produzione, oltre ad aprire nuove prospettive sul fronte dell’accessibilità e dell’inclusione. Il World Radio Day intende offrire uno spazio di confronto concreto su come integrare queste tecnologie nei flussi di lavoro quotidiani, mantenendo centrale il ruolo delle persone, delle voci e della relazione con il pubblico.

world radio day 2026

Nel corso delle passate edizioni sono intervenuti alcuni tra i nomi più noti del panorama radiofonico italiano, tra cui Marco Mazzoli con lo Zoo di 105, Linus, Nicola Savino, Albertino, Giuseppe Cruciani e Claudio Cecchetto. Accanto a loro, numerosi direttori, speaker, manager e professionisti del settore hanno contribuito ad animare talk, interviste e tavole rotonde.

Anche nel 2026 il programma prevede interviste con voci rappresentative della radio italiana, momenti di dibattito dedicati al rapporto tra radio e innovazione, workshop formativi su strumenti e buone pratiche legate alla radio e al podcasting, oltre a spazi espositivi e di networking pensati per favorire relazioni tra emittenti, professionisti, brand e istituzioni.

L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Municipio 5 di Milano, Rai Radio, Confindustria Radio Televisioni, Fimi, SIAE e Aeranti Corallo. Tutte le informazioni aggiornate su programma e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale www.worldradioday.it .