Con “I Love You” riprendono i Venerdì in villa a Cavallasca
Venerdì 13 febbraio alle 21, presso l’auditorium Elisa Salvaterra di villa Imbonati, “I Love You”, il primo dei quattro Venerdì in villa è dedicato alla libertà di amare
Amori che devono ancora iniziare o già finiti, storie di chi per amore ha rischiato, si è perso per ritrovarsi – oppure si è ritrovato per poi perdersi di nuovo – ma non ha abbandonato la libertà di amare e ha cercato di vivere questa esperienza, essenziale per l’essere umano, con sensibilità mista a un pizzico di ironia.
Per il terzo anno consecutivo la Commissione Attività Culturali del Comune, con Start Cultura e Benessere, propone Venerdì in villa, la rassegna di teatro, musica e letteratura che, sin dalla prima edizione, ha riscosso un grande successo. Serate sempre piene di persone venute per godere dello spettacolo che ha visto – e vedrà – protagonisti Stefano Dragone, Maria Concetta Gravagno e Samuele Ghezzi; appuntamenti in cui, di volta in volta, si raccontano i temi fondamentali trattati in letteratura, declinati poi in letture teatrali e musica.
Ad accompagnare gli attori, infatti, ci saranno i musicisti Roberto Quadroni e Paolo Camporini con sax, chitarra, e la capacità di entrare negli argomenti proposti con coinvolgenti brani musicali, fra cui standard jazz, riarrangiati per l’occasione.
Roberto Quadroni e Stefano Dragone presentano la rassegna a CiaoComo Radio
Il primo dei quattro appuntamenti previsti per questa nuova edizione sarà venerdì 13 febbraio alle 21 nell’auditorium Elisa Salvaterra di Villa Imbonati, a San Fermo D.B. località Cavallasca. Visto l’avvicinarsi di San Valentino si parlerà d’amore; non solo quello ricambiato ma quello desiderato senza nessuna certezza, perché amare comporta il saper correre dei rischi.
Nella narrativa come nel teatro l’amore resta il laboratorio privilegiato in cui scrittori e attori misurano desideri e fragilità all’interno dei tempi che cambiano. Dal romanzo ottocentesco, che ne indagava la dimensione morale, fino alle voci contemporanee che lo raccontano come esperienza fluida e spesso contraddittoria, il sentimento continua a essere una lente potente per leggere la società in cui si vive, un modo per esplorare identità, potere, memoria. Che, nonostante cambino linguaggio e costumi, conserva la capacità di parlare a generazioni diverse, dando voce nuova alla domanda più antica del mondo: cosa significa davvero amare.
Aperta passione, introspezione, psicologia e poesia, quanti autori hanno sondato questi elementi riferiti all’amore: da Shakespeare a Sparks, passando per Emily Brontë e Jane Austen, il terreno letterario è ampio e variegato, ricco di spunti da cui Stefano Dragone, Maria Concetta Gravagno e Samuele Ghezzi, attingono a piene mani, per confezionare serate che non mancano mai di stupire e divertire; dove le leggerezza si incontra con la conoscenza in un dinamico connubio che permettere di avvicinarsi in modo informale ad autori che hanno fatto la storia.

Nei Venerdì in villa lo spettacolo è senza palco, senza costumi né scenografie; è la bravura degli attori a condurre il pubblico, insieme agli scritti di classici e contemporanei che, attraverso le loro opere, diventano co-protagonisti di questo teatro coinvolgente e frizzante.
Maria Concetta Gravagno è un’attrice, regista e docente teatrale italiana. Diplomatasi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2008, ha conseguito la laurea in Scienze dello Spettacolo all’Università Statale di Milano nel 2009. Collabora con diverse realtà teatrali.
Stefano Dragone lavora da più di vent’anni come attore professionista e ha collaborato in numerose produzioni teatrali in tutta Italia. Si definisce “Portatore Sano di Storie”, e proprio le storie sono state sue compagne di viaggio nella carriera; le recita, le legge, le scrive, le studia e aiuta gli altri a raccontarle in qualità di formatore. Ha portato in scena reading e performance con un’attenzione particolare ai grandi classici e alla contaminazione scenica tra le arti.
Samuele Ghezzi è attore, docente e pedagogista teatrale. Molto attivo nel campo della formazione, organizza laboratori “Theater Lab”. Descrive la sua missione come “far ridere senza fare male”.
Gli altri appuntamenti della rassegna: 13 marzo – A testa alta; 10 aprile – Si, viaggiare; 8 maggio – Famiglie e altri disastri.
Le serate iniziano sempre alle ore 21, sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
A fine spettacolo tisane e dolci per tutti.
Sabrina Sigon

