Cernobbio School 2026, una intensa tre giorni per governare il futuro del Servizio sanitario nazionale: la presentazione
Biotecnologie, sanità digitale, prevenzione e medicina di precisione al centro dell’edizione 2026 di Motore Sanità: svelato oggi il programma a Villa Erba, qui i dettagli,
È stato presentato stamattina a Villa Erba il programma della Cernobbio School 2026, la tre giorni promossa da Motore Sanità e dedicata al futuro del Servizio sanitario nazionale. L’appuntamento, giunto alla terza edizione e in programma dal 18 al 20 febbraio, si concentrerà sul governo delle innovazioni che stanno trasformando la ricerca biologica, le discipline omiche, la sanità digitale, i modelli di prevenzione e le nuove possibilità terapeutiche della medicina di precisione.
Le giornate di lavoro riuniranno rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, decisori pubblici, clinici, ricercatori, associazioni dei pazienti, esperti di innovazione e sanità digitale ed esponenti del mondo industriale. L’obiettivo è mettere a confronto analisi, esperienze e proposte operative per rispondere alle grandi sfide della sostenibilità di un sistema universalistico e alle prospettive di sviluppo della ricerca di base e clinica.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como, Mario Della Torre, Vicesindaco di Cernobbio, Gaetana Mariani, Responsabile del Tavolo Territoriale Confindustria Como Sanità, Gianluigi Spata, Presidente della Federazione Regionale Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della Lombardia, Piero Bonasegale, Direttore del Centro Esposizioni e Congressi Villa Erba, e Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità.

Il tema al centro dell’edizione 2026 riguarda l’accesso all’innovazione, la prevenzione e i modelli organizzativi necessari a sostenere il cambiamento: l’uso delle biotecnologie e della genomica nella diagnosi precoce, lo sviluppo di programmi di screening basati sul rischio, il ruolo della sanità digitale nella presa in carico dei pazienti cronici, l’evoluzione della medicina di precisione e le partnership pubblico–private per garantire un sistema più proattivo e personalizzato.
Durante la presentazione, Alessio Butti ha ricordato l’importanza di un confronto costante sulle trasformazioni in corso: «Il Servizio Sanitario Nazionale è a un passaggio fondamentale: innovare è indispensabile per garantirne sostenibilità ed equità. Il Governo continua a investire in tecnologie che possono cambiare concretamente il modo di fare sanità, dal lavoro sul Fascicolo Sanitario Elettronico all’uso dell’intelligenza artificiale in sanità con il progetto RegI4A, fino alle sperimentazioni su App IO che in Lombardia stanno contribuendo a ridurre le liste di attesa. La sfida è governare questa trasformazione, integrando digitale, prevenzione e nuovi modelli organizzativi, per rendere il SSN più proattivo e vicino ai cittadini».

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla dimensione territoriale dell’innovazione. «Un esponente di governo, innanzitutto perché territorialmente mi sento sufficientemente coinvolto, secondariamente perché abbiamo una serie di progetti anche a livello territoriale che proprio da Cernobbio e dalle precedenti edizioni di questo evento sono nati e sorti e poi perché riteniamo che questi siano comunque eventi di confronto per noi fondamentali», ha dichiarato Butti. «Qui abbiamo raccolto una serie di idee che poi in sede istituzionale hanno proseguito il loro percorso con delle attuazioni importanti, qui abbiamo lanciato delle proposte e qui abbiamo aggiornato un’audience particolarmente prestigiosa e tecnicamente interessata rispetto alle evoluzioni impostate dal governo nazionale. Qua, ad esempio, abbiamo aggiornato il mondo sanitario relativamente ai dati sul Fascicolo Sanitario Elettronico. È evidente che il Fascicolo Sanitario Elettronico non rappresenta solo la scadenza del 30 giugno: essendo un target europeo e un obiettivo del PNRR, dovremo presentarci con dei numeri e sicuramente centraremo questo obiettivo, ma ci presenteremo con dati importanti non solo per soddisfare le esigenze europee, bensì per rispondere alle richieste di un servizio sanitario efficace ed efficiente da parte del cittadino».
Gianluigi Spata ha richiamato l’attenzione sulla necessità di conciliare innovazione e sostenibilità: «Si parla di innovazione e ovviamente di sostenibilità. È chiaro che innovazione e sostenibilità è una bella sfida, perché l’innovazione significa nuove terapie farmacologiche che hanno dei costi, modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale, medicina di precisione che ha dei costi, terapie digitali, come gli ausili monitorati e il teleconsulto, fondamentali soprattutto nella gestione della cronicità. Serve però anche lavorare su nuovi modelli organizzativi, che io credo siano la base».
Spata ha inoltre sottolineato il tema della presa in carico della cronicità: «Stiamo lavorando qui a Como, ma credo che lo si stia facendo in tutte le province della Lombardia. Il problema è coordinare queste esperienze e metterle a disposizione, perché si parla principalmente della cronicità, che riguarda il 40 per cento della popolazione italiana affetta da patologie croniche e assorbe il 70-80 per cento delle risorse».
Infine, Spata ha richiamato l’urgenza di un approccio strutturato alla prevenzione: «Dobbiamo parlare di prevenzione, ma non di iniziative spot che non servono a nulla: serve una prevenzione organizzata. Posso dire che su Como è partito il calendario della prevenzione, un programma che si propone di portare avanti durante tutto l’anno progetti rivolti alla popolazione, alle scuole e alle aziende».
La Cernobbio School 2026 si propone quindi come un luogo di confronto e un laboratorio operativo per trasformare il dibattito sull’innovazione sanitaria in proposte concrete di governance, capaci di anticipare il rischio di malattia e integrare ospedale, territorio e tecnologie digitali.


