Ciliegi via XX Settembre, la Soprintendenza:”Si rimuovano solo quelli irrecuperabili”. Oggi udienza al TAR
Regione Lombardia: “Tutela chiara e definitiva”. Comazzi attacca Rapinese, Gaddi parla di “vittoria identitaria”
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese ha rilasciato nel pomeriggio di ieri un parere integrativo che definisce il futuro dei ciliegi di via XX Settembre a Como: potranno essere rimossi esclusivamente gli alberi effettivamente irrecuperabili dal punto di vista vegetazionale, mentre quelli recuperabili dovranno essere conservati e curati, con eventuali sostituzioni consentite solo con esemplari della stessa varietà.
A comunicarlo è l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, che parla di presa di posizione chiara e autorevole dopo mesi segnati da strumentalizzazioni e contrapposizioni inutili. Secondo Comazzi, il parere ribadisce un principio fondamentale: la tutela del verde deve basarsi su valutazioni tecniche serie, nel rispetto della storia e dell’identità dei luoghi. I ciliegi di via XX Settembre sono parte della memoria urbana di Como e come tali vanno trattati, afferma l’assessore.
Comazzi critica poi il sindaco di Como Alessandro Rapinese, definendo una sconfitta annunciata la linea tenuta dall’amministrazione comunale. L’assessore ricorda che Regione Lombardia ha invitato per due volte il Comune a partecipare ai tavoli tecnici di confronto, inviti che – sottolinea – l’amministrazione ha sempre scelto di disertare.
Il comitato cittadino nato negli ultimi mesi per la difesa del viale alberato, attivo con sit-in e iniziative pubbliche, viene indicato dall’assessore come interlocutore che ha contribuito a riportare l’attenzione sul valore identitario del filare, realizzato nell’immediato dopoguerra.
Soddisfazione anche dal consigliere regionale comasco Sergio Gaddi, che richiama il Codice dei beni culturali e la convenzione del Consiglio d’Europa: L’identità dei luoghi, quando diventa sentimento condiviso di una comunità, può e deve essere tutelata dallo Stato. Per Gaddi, il riconoscimento della Soprintendenza rappresenta una straordinaria vittoria, perché sancisce i valori e i ricordi che i cittadini attribuiscono agli alberi di via XX Settembre.
Si attende, comunque, il pronunciamento del TAR, la cui udienza è prevista per oggi.

