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E se Cesc parlasse con il Dio del calcio…

Oggi su La Gazzetta dello Sport il giornalista Luca Garlando nella sua rubrica “La Sveglia” immagina un dialogo tra Dio e l’allenatore del Como

Nelle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Luca Garlando ha raccontato con la sua consueta vena narrativa il paradosso vissuto da Cesc Fàbregas nel giorno in cui il Settore Tecnico della Federcalcio gli ha assegnato il terzo posto alla Panchina d’Oro, dietro ad Antonio Conte e Gian Piero Gasperini. Un riconoscimento importante per un tecnico all’alba della carriera, ma arrivato in una delle giornate più amare della sua stagione.

Garlando ricostruisce infatti il pomeriggio surreale in cui il Como, pur dominando l’Atalanta con una ventina di tiri, non è riuscito a segnare neppure un gol. Il suo giocatore migliore, Nico Paz, ha sbagliato un rigore allo scadere e le statistiche — che prevedevano cinque reti abbondanti — sono rimaste lettera morta. Una frustrazione che si somma alla sconfitta ancora più pesante contro il Milan, solo pochi giorni prima.

Nell’articolo pubblicato sulla Gazzetta, il giornalista immagina che Fabregas possa rivolgersi al “dio del calcio” dall’alto di Coverciano, chiedendogli perché tanta ingiustizia: «Io gioco bene, come piace a te. Non mi chiudo, non riparto. Perché, Signore?». E che quel dio, squarciando le nuvole, gli risponda con una verità semplice e crudele: «Pensa che noia sarebbe il calcio, se vincesse sempre e solo chi merita… Io ho regalato al gioco ciò che c’è di più prezioso: la libertà. La libertà di un episodio, di un cattivo rimbalzo, di un rigore sbagliato, la libertà di vincere giocando male»

Nella lettura poetica di Garlando, quel dio consola Fabregas e gli indica la strada: continuare a credere nel proprio gioco e nel talento…«E consola quel ragazzo che gioca come un angelo. Un rigore fallito pesa meno di una piuma. In verità ti dico: tra un anno sarai ancora qui, con una Panchina d’oro in braccio»

E’ proprio vero, i risultati, ma soprattutto la mentalità e il gioco che Cesc Fabregas ha portato in riva al Lario hanno convinto tutti su questo “Como dei miracoli”