Niente da fare per la S.Bernardo Cantù contro una ostica Venezia: lotta fino all’ultimo, ma poi si arrendere
Quattro giocatori in doppia cifra. Ma non bastano. L’Acqua S.Bernardo Cantù tiene testa alla Reyer Venezia, lotta fino all’ultimo, ma poi si deve arrendere (81-86 il finale). E così la prima di De Raffaele in casa è amara, tanto più contro la sua ex formazione. Brianzoli quasi sempre costretti ad inseguire in una serata non facile. Lo ha ammesso anche (video qui sotto) il capitano Moraschini a fine gara con Serena Moscatelli
Per Cantù meglio il terzo tempo dopo i primi due ad inseguire. Ballo, Green e Basile hanno dato la carica ai compagni e per poco Cantù non riesce a raggiungere i veneti. Quarto tempo equilibrato, ma con l’esperienza di Venezia ad amministrare il vantaggio.
IL TABELLINO
ACQUA S.BERNARDO CANTÙ – UMANA REYER VENEZIA 81 – 86 (16-25, 22-25, 28-19, 15-17)
Acqua S.Bernardo Cantù: Chiozza 4, Moraschini 6, De Nicolao A. 10, Ballo 15, Bortolani 4, Zimonjic N.E., Sneed 10, Basile 13, Green 16, Ajayi 3, Acunzo N.E., Okeke.
Umana Reyer Venezia: Tessitori 10, Cole 16, Lever 6, De Nicolao G., Candi 5, Wheatle 8, Janelidze N.E., Parks 11, Wiltjer 22, Valentine 8, Corato N.E.
Arbitri: Attard B.M., Bartoli, Attard M.
Spettatori: 4321
LE PAROLE DEL COACH DE RAFFAELE

“È una partita che ci ha visto rincorrere quasi sempre, pagando un grosso sforzo per rientrare. Abbiamo speso tanto sia nel break tra primo e secondo quarto e soprattutto in quello nel terzo quarto, quando, dopo un approccio morbido, abbiamo capito come si doveva giocare contro una grande squadra come Venezia: un po’ all’arma bianca. Abbiamo gestito con poca lucidità un paio di possessi consecutivi sul -3, sono errori che queste squadre ti fanno pagare. Credo la partita sia un po’ tutta lì, perché poi nei primi cinque minuti dell’ultimo quarto non ha segnato quasi nessuno e non abbiamo avuto nemmeno la fortuna di segnare canestri abbastanza aperti, ma soprattutto non abbiamo avuto la lucidità di fare le scelte giuste in quei momenti. Sono convinto che lo step più importante da fare sia questo. I ragazzi che hanno giocato hanno dato tutto quello che avevano. Ho dovuto rinunciare a Ballo perché non stava bene, poi anche Sneed è uscito per un problema e la coperta così diventa corta. Dobbiamo però essere più scaltri in alcune situazioni in cui facciamo errori banali, alzando il livello di attenzione, perché di tempo non ce n’è tantissimo”
.
