Il cielo come destino dell’arte: Acarya presenta la rassegna AURA COELI
Con AURA CIELI il Gruppo letterario di Como muove il primo passo nel nuovo anno stringendo una collaborazione nel nome delle arti.
Dopo la serata di presentazione del programma 2026, il Gruppo Letterario Acarya riparte mettendo, subito, in pratica una delle linee enunciate, ovvero l’estensione della rete di relazioni con associazioni e movimenti culturali, anche non, specificatamente, nel campo della poesia e della narrativa.
Venerdì 30 gennaio alle ore 21.00, presso la sede di via Grandi 21, Acarya organizza una serata pubblica a ingresso libero dedicata alla presentazione della rassegna AURA COELI, un progetto artistico e poetico di ampio respiro che unisce visione estetica, ricerca simbolica e riflessione sul presente.
Nel corso della serata Doriam Battaglia, presidente dell’associazione Segreta Isola, e Luigi Cavadini, curatore, critico e storico dell’arte, introdurranno il pubblico ai contenuti, alle finalità e al percorso della rassegna giunta all’edizione 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più articolati e interdisciplinari del territorio. Nel contempo verrà laniata la call per artisti che vogliano far parte di un progetto espositivo itinerante che si concretizzerà in primavera.
AURA COELI nasce dall’unione sempre più solida tra le associazioni Segreta Isola e Liberi Artisti della Provincia di Varese APS, e Gruppo Letterario Acarya, realtà accomunate da un forte ideale sociale e da una condivisa identità culturale e artistica. Una collaborazione che nel tempo si è consolidata fino a diventare un laboratorio permanente di dialogo tra arti visive, poesia e pensiero contemporaneo.
La rassegna è aperta ad artisti e poeti nazionali e internazionali, regolarmente iscritti per l’anno 2026 a una delle due associazioni promotrici, e prevede una serie di eventi espositivi e performativi che si svolgeranno in luoghi di particolare prestigio tra il Lago di Como, il Lago Maggiore e il Canton Ticino, secondo un calendario che verrà comunicato successivamente. Gli artisti selezionati potranno partecipare con le proprie opere a tutti gli eventi in programma, contribuendo alla costruzione di un percorso unitario e coerente.
Le opere visuali saranno selezionate dal curatore Luigi Cavadini: ogni artista presenterà due lavori, dei quali uno verrà scelto per l’esposizione. Una scelta curatoriale attenta, che privilegia la qualità, la ricerca e la capacità dell’opera di dialogare con il tema centrale della rassegna.
Il cielo – protagonista assoluto di AURA COELI – è da sempre una fonte inesauribile di ispirazione per artisti, scrittori, musicisti e poeti. Entità misteriosa e mutevole, apparentemente illimitata, il cielo ha interrogato nei secoli scienziati, alchimisti, astronomi e teologi, ma è soprattutto attraverso lo sguardo dell’artista che il suo enigma si rivela in forma simbolica ed emotiva. Albe e tramonti, nuvole e tempeste, bagliori e oscurità infuocano la volta celeste e penetrano nell’animo creativo, generando visioni e stati d’animo che si traducono in forma, colore e parola.

Da Miró, che nelle sue Costellazioni trasformava lo sconvolgimento interiore in poesia visiva, a Van Gogh, che nei cieli stellati esprimeva inquietudine e speranza attraverso vortici di luce e colore; da Monet, che catturava la cangianza atmosferica del cielo nelle sue variazioni luminose, a Turner, con i suoi cieli tempestosi e drammatici, carichi di emozione e movimento. E ancora Friedrich, con i suoi orizzonti contemplativi e simbolici, e De Chirico, che nel cielo immobile amplificava il senso di straniamento e solitudine dell’uomo moderno.
Nella storia dell’arte sacra e monumentale, il cielo diventa spazio del divino: da Giotto, con il blu stellato della Cappella degli Scrovegni, simbolo di sapienza e ordine cosmico, a Michelangelo, che nella Cappella Sistina lo trasforma nel teatro supremo dell’incontro tra uomo e Dio. Una tradizione che attraversa i secoli e giunge fino alla parola poetica, dove il cielo è luogo di interrogazione esistenziale e trascendenza.
La poesia di Ungaretti, Pascoli, Dante – con il suo viaggio cosmico che si conclude nella luce dell’Empireo e nell’ amor che move il sole e l’altre stelle – testimonia come la contemplazione del cielo sia anche meditazione sul destino umano, sul dolore, sulla speranza, sull’infinito.

AURA COELI non si limita però a uno sguardo storico o contemplativo. Il cielo è anche spazio fragile, elemento vitale oggi minacciato. Molti artisti contemporanei lo esplorano come campo simbolico e politico, denunciando l’inquinamento e la crisi ambientale. Nell’arte concettuale e nelle nuove pratiche artistiche – installazioni, performance, arte digitale e relazionale – l’opera diventa idea, atto mentale, strumento di consapevolezza. Artisti come Tomas Saraceno, Andrea Polli, Michael Pinsky e altri trasformano dati ambientali e qualità dell’aria in esperienze visive e sensoriali, restituendo al cielo la sua centralità etica oltre che estetica.
In questo contesto, l’invito rivolto agli artisti e ai poeti di AURA COELI è quello di farsi testimoni del nostro tempo, dando voce alle emozioni profonde che nascono dall’osservazione del passato e del presente, scuotendo e liberando energie creative capaci di generare consapevolezza. Un contributo necessario, oggi più che mai, alla difesa della bellezza, dell’armonia e della continuità dell’esperienza artistica sotto lo stesso cielo che ci unisce.
La serata del 30 gennaio rappresenta dunque non solo la presentazione di una rassegna, ma un momento di incontro, dialogo e condivisione aperto a tutti: artisti, poeti, studiosi e semplici appassionati, invitati a partecipare a un viaggio che attraversa arte, poesia e pensiero, con lo sguardo rivolto verso l’alto. Ingresso libero.

Per maggiori informazioni:
mail: acaryacomo77@gmail.com
facebook: https://www.facebook.com/Acarya.Como
Instagram: @gruppoletterarioacarya.


