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Un segreto di questa squadra che continua a stupire. Lo spiega il tecnico spagnolo:”Io chiedo loro sempre tanto, mi danno grande soddisfazione. Felice per Morata, Tasos non sembra grave”

E’ un mister Fabregas molto contento quello che risponde alle domande ai microfoni di Mediaset, sicuramente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi e sella reazione che hanno avuto dopo essere passati in svantaggio. Ma non solo, stasera è tornato al gol anche Morata e questa è una buona notizia per tutto il gruppo. Ora si guarda alla prossima sfida di domenica al Sinigaglia con l’Atalanta ed anche al quarto di finale con il Napoli in programmo il 10 febbraio.

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Dove vuole arrivare questo Como?

“Noi pensiamo sempre partita dopo partita, dobbiamo crescere piano piano e continuare a lavorare come stiamo facendo. Oggi non abbiamo cominciato bene la partita, dopo 10’ siamo andati un po’ meglio però a questo, livello non si può regalare niente e dobbiamo stare sempre attenti”.

 

 

Lei parla sempre di migliorare ma è la vostra mentalità la vostra forza?
“Non lo so, posso solo dire che questo è un grande gruppo con un buon mix di giovani e ragazzi più esperti che danno sempre una mano a migliorare perché nella vita si può sempre migliorare”.

 

 

Per un allenatore la soddisfazione più grande sta nel vedere la propria squadra mettercela sempre tutta, non risparmiarsi mai e mettere in pratica le sue idee. Quanta soddisfazione ti danno questi ragazzi…..
“Sono d’accordissimo e per questo faccio l’allenatore. E’ un lavoro molto stressante ma con un gruppo come questo che è sano ed è una grande famiglia e che ce la mette sempre tutta non posso che ringraziarli perchè so che sono molto esigente ed è difficile mantenere sempre la giusta concentrazione. Loro mi regalano queste soddisfazioni e io continuo a spingere fino a che posso e spero che non arrivi mai il giorno che non ce la fanno e che continuino ad avere la voglia di fare sempre meglio”.

 

 

Morata aveva bisogno del gol e il gruppo intero ha gioito…..
“È un gol importante perché siamo tutti sul carro ed è importante avere il maggior numero di giocatori a disposizione per giocare a questi livelli Ha fatto un gol importante non solo per lui ma per tutta la squadra. Sono molto contento per lui e si è visto anche il merito di tutta la squadra”.

 

 

Tasos Douvikas, le sue condizioni.

” Pare una distorsione alla caviglia e non sembra molto grave ma dobbiamo aspettare domani per saperne di più”

 

 

Domenica il Como affronterà l’Atalanta e Como, è possibile fare un parallelismo del percorso dei due club? Basti pensare anche a Gasperini e a lei?
“Non lo so, Gasperini è stato 9/10 anni a Bergamo mentre io sono qui da due anni e mezzo come allenatore e un anno prima da calciatore. Siamo partiti dalla serie B e secondo me nell’ultimo anno abbiamo spinto un po’ per realizzare quello che abbiamo in testa. A Como siamo solo all’inizio ed è per questo che parlo sempre di crescita e manca ancora tanto, la strada è ancora lunga. Certo per noi l’Atalanta è un modello come club e società dalla quale impariamo tantissimo sono un esempio chiarissimo di come si fanno bene le cose. Domani vedremo la partita di Champions. Sono un grande gruppo con sei trequartista di livello. Mi piace mister Palladino, è molto bravo e  ha saputo dare la sua impronta. L’Atalanta mi piace molto come squadra e li rispetto molto”.

 

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