Saper fare: un weekend per scoprire l’anima produttiva di Como, Lecco e Alta Brianza
Dalle botteghe dei fabbri al design internazionale: quattro imprese del “saper fare” apriranno le porte al pubblico
Dal 31 gennaio al 1° febbraio 2026 i territori di Como, di Lecco e dell’Alta Brianza diventano protagonisti di un racconto corale dedicato alla cultura d’impresa. L’iniziativa Saper fare: le imprese si raccontano, presentata questa mattina alla Camera di Commercio di Como-Lecco, nasce dalla collaborazione con le Delegazioni FAI di Como, Lecco e dell’Alta Brianza e si propone di valorizzare quel patrimonio produttivo che, da sempre, costituisce una delle componenti identitarie più forti e riconoscibili dell’area lariana.
L’iniziativa, prima nel suo genere, è stata presentata da Fabio Dadati, componente della Giunta Camera di Commercio di Como-Lecco e dai tre capi delegazione FAI coinvolti, Stefano Moscatelli per Como, Maddalena Medici per Lecco e Marcella Mattavelli di FAI Alta Brianza.

L’obiettivo è far conoscere da vicino luoghi, processi, storie e persone che incarnano un saper fare radicato nel tempo ma capace di innovarsi, unendo tradizione e futuro, le quattro imprese che fanno da apripista a questa novità che vede il Fondo Ambiente Italiano a stretto contratto con l’economia locale, sono Bric’s Industria Valigeria Fine, Carozzi Formaggi, FASAC 1955 – Fabbriche Associate Studio Applicazione Cotone e La Fer S.r.l. dei Fratelli Ramaioli. Nelle loro aziende si faranno non semplici visite guidate, ma viaggi dentro la cultura del lavoro e dentro la relazione profonda tra imprese e comunità. I visitatori riceveranno un Passaporto del Saper Fare, da timbrare tappa dopo tappa, trasformando l’esperienza in un percorso di appartenenza condivisa. Per partecipare è necessaria l’iscrizione sul portale FAI, a fronte di un contributo minimo.

LA FER dei F.lli Ramaioli – Cantù
Il ferro come memoria e innovazione
Fondata nel 1975, LA FER dei F.lli Ramaioli rappresenta una delle storie più autentiche dell’artigianato canturino. Nata nelle botteghe dei fabbri, tra fuoco, incudine e lavorazioni manuali, l’azienda ha saputo trasformare la tradizione in capacità progettuale contemporanea, passando dal ferro forgiato a mano alla carpenteria metallica su misura per cancelli, scale, serramenti e architetture. Il percorso di visita conduce nel cuore della produzione e prevede anche un laboratorio creativo dedicato al “fare pratico”.
Orari:
Sabato e domenica: 10 e 11.30
Sabato: 14 e 15.30
Contributo minimo consigliato: 8 euro iscritti FAI, 12 euro non iscritti. Prenotazione obbligatoria.
Carozzi Formaggi – Pasturo
Il sapere caseario della Valsassina
La famiglia Carozzi custodisce da generazioni le tradizioni casearie della Valsassina. La visita presso lo stabilimento di Pasturo offre un percorso attraverso i reparti produttivi, con un approfondimento dedicato alle diverse fasi di stagionatura, in particolare del Taleggio DOP e del Gorgonzola DOP. Il personale guiderà il pubblico tra le celle di maturazione, raccontando la storia aziendale e quella del territorio. Al termine della seconda visita del mattino è possibile partecipare a una degustazione organizzata dall’azienda.
Orari:
Sabato e domenica: 9.30 e 10.30
Contributo minimo consigliato: 8 euro iscritti FAI, 12 euro non iscritti.
Degustazione facoltativa: 20 euro in loco. Prenotazione obbligatoria.
Bric’s Industria Valigeria Fine – Olgiate Comasco
Settanta anni di stile italiano nel mondo
Fondata nel 1952 a Olgiate Comasco, Bric’s è una realtà familiare che in oltre settant’anni ha trasformato il proprio saper fare artigianale in un marchio di respiro internazionale. Eleganza, attenzione al dettaglio e continua innovazione tecnologica definiscono un’identità pienamente italiana, riconoscibile a livello globale. La visita ripercorre l’evoluzione del brand attraverso i reparti produttivi e i valori che ne guidano la visione.
Orari:
Sabato e domenica: 10 e 11.30
Sabato e domenica: 14 e 15.30
Contributo minimo consigliato: 8 euro iscritti FAI, 12 euro non iscritti. Prenotazione obbligatoria.
FASAC 1955 – Cassina Rizzardi
Dal tessile lariano a un archivio vivo di creatività
Attiva dal 1955, FASAC è una fabbrica dove tradizione e innovazione convivono in un ciclo produttivo completo. Mani esperte e tecnologie avanzate si intrecciano per creare tessuti che “vestono il mondo e arredano la vita”. Centrale è l’idea di un’impresa come casa che accoglie e valorizza dialogo e ascolto. Cuore dell’esperienza è ArchivioVivo, un patrimonio condiviso di memorie e ispirazioni a sostegno della creatività e del Made in Italy.
Orari:
Sabato e domenica: 10–12.30
Sabato e domenica: 14–15.30
Durata visita: 50 minuti, con partenze ogni 30 minuti.
Contributo minimo consigliato: 8 euro iscritti FAI, 12 euro non iscritti. Prenotazione obbligatoria.
Durante la conferenza stampa le aziende aderenti sono state insignite del titolo di Ambasciatrice del Saper Fare, un riconoscimento simbolico del loro ruolo di custodi e narratrici della cultura imprenditoriale del territorio.

Saper fare: le imprese si raccontano diventa così un’occasione per esplorare da dentro il valore culturale, economico e sociale dell’imprenditoria lariana. Un patrimonio fatto di famiglie, competenze, materiali, innovazione e orgoglio, che trova in questo weekend aperto al pubblico un momento di condivisione e riconoscimento collettivo.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare: cultura.turismo@comolecco.camcom.it

