Logo
Camera con musica, in Sala Bianca “L’inafferrabile potere del suono”

Il 25 gennaio quattro giovani interpreti del Conservatorio di Como propongono il dialogo “inafferrabile” tra Webern e Schubert

La stagione di Camera con musicadel Teatro Sociale di Como prosegue domenica 25 gennaio alle ore 11 nella Sala Bianca con un nuovo appuntamento dedicato agli allievi e alle allieve del Conservatorio di Como: l’incontro, che porta il titolo L’inafferrabile potere del suono, apre il primo dei due concerti curati dall’istituzione musicale cittadina all’interno della rassegna, che tornerà anche il 12 aprile. È un programma costruito come un omaggio a due capisaldi del repertorio quartettistico tra Ottocento e Novecento, capace di attraversare linguaggi e poetiche profondamente differenti, ma uniti da una comune tensione espressiva.
A esibirsi saranno Francesca Conte e Samuele Piccolo ai violini, Alice Daverio alla viola e Riccardo Binda al violoncello, giovani musicisti e musiciste formati nelle aule del Conservatorio di Como. La loro esecuzione mette in dialogo la concentrazione estrema del pensiero musicale di Anton Webern con la drammaticità lirica di Franz Schubert, configurando un percorso che indaga il suono come forza evocativa, fragile e allo stesso tempo potentissima. Come introdotto dalle note di sala curate dal M° Elena Ponzoni, si tratta di un viaggio che attraversa la storia della musica viennese, accostando due opere diversissime ma animate da una profonda ricerca sonora.
Il concerto si apre con i Fünf Sätze für Streichquartett op. 5 di Webern, composti nel 1909 in pieno clima di Secessione viennese ed Espressionismo. Sono pagine brevi e densissime, caratterizzate da una scrittura aforistica in cui la forma è ridotta all’essenziale. Ogni nota assume un peso specifico enorme, immersa in un microcosmo di contrasti dinamici estremi, timbri spettrali ottenuti anche grazie a tecniche come il col legno e il sul ponticello, e silenzi che diventano parte integrante del discorso sonoro. La frattura con la retorica tardo-romantica è netta: Webern affida all’essenzialità una tensione emotiva tagliente, sospesa, raccolta.
In netto contrasto, il secondo brano in programma è il Quartetto in re minore n. 14, D. 810, universalmente conosciuto come Der Tod und das Mädchen. Schubert lo compose nel 1824, in una fase segnata da una dolorosa profondità creativa. Il cuore drammatico dell’opera è l’Andante con moto, costruito su una serie di variazioni del Lied La Morte e la Fanciulla, in cui prende forma un dialogo quasi metafisico tra la giovane fanciulla e la Morte. L’intera partitura si sviluppa tra slanci ritmici, tensioni armoniche e momenti di intensa liricità, fino al Presto conclusivo che incarna una corsa inarrestabile verso il destino. Dal gesto ridotto all’osso di Webern alla dilatazione melodica di Schubert, il programma del concerto delinea così un’unica, instancabile interrogazione sul potere evocativo del suono.
Il Conservatorio di Como, che da anni valorizza Camera con musica selezionando alcune delle formazioni cameristiche più rappresentative della propria attività didattica, conferma anche in questa occasione una proposta ricca e curata. Prima dell’esecuzione, il pubblico potrà seguire una guida all’ascolto introduttiva affidata al M° Elena Ponzoni, che offrirà le chiavi per orientarsi nei due universi musicali al centro del concerto.
Biglietti disponibili online e presso la biglietteria del Teatro