Tre colpi in un solo giorno tra Asso e Canzo con pistola e machete: 33enne di Magreglio arrestato dai carabinieri
Le indagini della stazione di Asso ricostruiscono una sequenza di terrore nel giorno dell’Epifania. Il dettaglio e lo spavento delle vittime tra cui una dipendente della casa di riposo.
Blitz ed arresto dei Carabinieri della Stazione di Asso che ieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Como su richiesta della Procura, nei confronti di un 33enne marocchino domiciliato a Magreglio, sospettato di rapina, tentata rapina, minaccia e possesso illegale di armi in una giornata da vero incubo per le persone incontrare da lui in strada. L’indagine è partita dalla rapina del mattino dell’Epifania a Canzo, quando una donna di 72 anni aveva denunciato di essere stata avvicinata lungo la strada da un uomo che, puntandole una pistola – forse giocattolo – l’aveva costretta a consegnare la borsa con 100 euro, fuggendo poi a bordo di una Fiat 600.
Le verifiche avviate immediatamente dai militari anche con analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di attribuire a lui anche ulteriori episodi avvenuti nella stessa giornata e segnalati nei giorni successivi. In mattinata, nei pressi di un bar di Asso, l’uomo avrebbe minacciato un passante mostrando una pistola. Poco dopo, vicino al cimitero, avrebbe intimato a una 75enne di consegnare la borsa, poi lasciata a terra dopo che la donna ha accusato un lieve malore per lo spavento.
Ma la sua folle giornata non era ancora terminata ed in serata, ancora a Canzo nei pressi della casa di riposo e sempre a bordo della Fiat 600, ha minacciato una dipendente della struttura appena uscita con un machete in mano; le urla della vittima hanno attirato i colleghi, inducendo l’uomo alla fuga. le indagini, coordinate dalla Procura di Como, hanno portato a raccogliere gravi indizi a carico del 33enne, già noto alle forze dell’ordine, che è stato trasferito al carcere del Bassone in queste ore.

