Maltrattamenti nella Rsa di Dizzasco, la Procura chiede condanne per oltre trent’anni di carcere: ora parola alla difesa
Il Pm ha sollecitato le condanne a seconda della gravità di comportamenti tenuti nella struttura negli anni scorsi. Un anno fa il blitz dei carabinieri ed i clamorosi arresti. I difensori pronti a controbattere punto su punto
Richieste di condanna per oltre trenta anni di carcere per i sette imputati – tutti ormai ex dipendenti – della Rsa “Sacro Cuore” di Dizzasco, accusati di diversi comportamenti non consoni (maltrattamenti veri e propri) all’interno della struttura negli anni scorsi ai danni di diversi pazienti. A sollecitare le condanne il Pm Alessandra Bellù che ha chiesto tanti anni di carcere a seconda della gravità dei fatti contestati: la vicenda era esplosa a febbraio dello scorso anno con una inchiesta che ha portato nella struttura di Dizzasco – a pochi metri dal Comune e sulla strada per la Valle d’Intelvi – i carabinieri ad eseguire ordinanze di custodia in carcere (per alcuni) ed ai domiciliari per la maggior parte degli indagati.
Il magistrato ha parlato – e chiesto le condanne – nell’udienza preliminare davanti al Giudice Maria Elisabetta De Benedetto: condanne comunque molto alte nonostante la riduzione per la scelta del rito abbreviato e commisurate, come detto, al numero di capi di accusa contestati. Per Evelina D’Amico, 44 anni, Fabrizio Violetti, 51 anni, Guglielmo Bruzzo, 33 anni (le posizioni più pesanti) la richiesta è stata di sei anni a testa, per Paola Garbagnati, 48 anni, Sabrina Codara, 45 anni, il Pm ha invocato al giudice una pena di quattro anni, per Florentina Florea, rumena di 45 anni, 3 anni di condanna ed infine per Milena Faverzani, 41 anni, due anni e mezzo.
Ora la parola passa alla difesa: i legali prenderanno la parola nell’udienza prevista a febbraio, quindi di nuovo tutto nelle mani del giudice per la sentenza di primo grado. Nel processo non si è presentata la Rsa Sacro Cuore, parti civili i parenti di due pazienti della Rsa ed anche il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil Como e Lombardia.

