L’arte contemporanea di Marianna Faleri negli spazi di Seterie Argenti alla 42ª Milano Unica
Seterie Argenti porta a Milano Unica la ricerca artistica di Marianna Faleri, trasformando lo stand in uno spazio dove memoria, luce e sperimentazione tessile dialogano in forme nuove. Un incontro tra arte e impresa che rinnova la tradizione comasca attraverso materiali, trame e visioni contemporanee.
Milano Unica apre il 2026 in anticipo rispetto al consueto calendario. La 42ª edizione della principale fiera internazionale dedicata ai tessuti e agli accessori di alta gamma si svolge eccezionalmente dal 20 al 22 gennaio per evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Di conseguenza si sposta più avanti anche l’appuntamento parigino con Première Vision, fissato per il 3 febbraio, e che ridisegna gli equilibri delle rassegne tessili europee.
Il distretto tessile-abbigliamento comasco, tra i più rappresentativi del made in Italy, conferma come sempre la sua presenza alla fiera milanese. Per Seterie Argenti, storica azienda di Tavernerio guidata da tre generazioni dalla famiglia Viganò, Milano Unica è l’occasione per ribadire una cifra distintiva del proprio percorso: la relazione costante tra impresa e arte contemporanea. Una dimensione che non rappresenta un elemento decorativo, ma parte integrante dell’identità aziendale.
Anche quest’anno lo spazio espositivo presso gli stand A22 e A24 di Fieramilano, diventa Vetrina d’Artista con l’allestimento di Marianna Faleri, giovane artista romana la cui ricerca attraversa linguaggi e materiali in continua trasformazione.
Uno spazio che diventa racconto: archivi, luce e materia
Nello spazio espositivo di Argenti, memoria, archivi e arte si intrecciano con l’ambiente produttivo, rinnovandolo senza strappi ma con una presenza forte e precisa. Il percorso che unisce l’alto artigianato alla ricerca tecnologica attraversa lo stand come un filo che cerca la luce: una luce che non si limita a illuminare, ma diventa impulso creativo, capace di superare il bianco e il nero per generare trame ibride, cromie spezzate, invenzioni materiche.
Le sperimentazioni presentate riflettono questa tensione: un tessile riletto nella sua struttura più intima, dove fibre antiche come seta e lana incontrano gres, argilla e materiali non convenzionali dando vita a jacquard double-face e superfici leggere, capaci di trasformare anche le ombre più dure in segni di poesia.
È in questo dialogo fra tradizione e sperimentazione che si colloca la collaborazione artistica tra Seterie Argenti e Marianna Faleri, una relazione che costruisce trasparenze, sovrapposizioni e nuove letture del tempo e dello spazio.

Marianna Faleri: un linguaggio che custodisce e rigenera i luoghi
Nata a Roma nel 2000 e formatasi all’École des Arts Décoratifs di Parigi, dove si è laureata con lode nel 2023, Marianna Faleri porta avanti una pratica multidisciplinare che spazia dal disegno alla stampa tessile, dalla ceramica all’installazione. La sua ricerca parte dai luoghi e dalla loro memoria, che rilegge attraverso trame intricate ed elementi sospesi, con l’obiettivo di eternizzare gesti e territori fragili o dimenticati.
Il suo lavoro trova un punto cardine nel concetto di Restanza, elaborato dall’antropologo Vito Teti, che definisce la condizione di chi resta in un luogo sentendosi insieme ancorato e spaesato, chiamato a proteggerlo e rigenerarlo. È da questa tensione che prende forma il suo universo visivo.
Attualmente vincitrice del Premio Nouveau Grand Topur per artisti italiani under 30 in Francia, Faleri è artista residente alla Fondazione Fiminco a Parigi.

Il percorso espositivo dell’artista testimonia una crescita costante tra Italia, Francia e Germania. Tra le mostre e performance recenti e future si segnalano:
PERFORME, École du Louvre, Parigi (in programma, settembre 2025)
Performa dopo gli applausi, Mattatoio, Roma (luglio 2025)
Collettiva Personale, PianoBi, Roma (in corso)
État Seconds, Samples, Parigi (2025)
Aula B501, Mi ricordo che…, Roma Tre, Roma (2024)
Lucciole, ENSAD, Parigi (2024)
Restanza, mostra personale, ENSAD, Parigi (2023)
Modulab – Holding Spaces, Palais de Tokyo e Théâtre de l’Aquarium, Parigi (2023)
Space of Living Things, Laboratoires d’Aubervilliers, Parigi (2023)
Skin as a Voice, UDK, Berlino (2022)
Eurofabrique, Grand Palais Ephémère, Parigi (2022)
Conflict for Conviviality, 100% La Villette, Parigi (2021)
Accanto ai progetti espositivi, numerose sono le collaborazioni con artiste e istituzioni – dalla ceramica alla scenografia, dalla produzione video alla preparazione di pigmenti – testimonianza di un approccio aperto, dialogico e profondamente interdisciplinare.
Arte e impresa: un incontro che rinnova il tessile
La partecipazione di Seterie Argenti a Milano Unica dimostra come l’arte contemporanea possa diventare strumento di lettura, innovazione e identità per un’azienda tessile che continua a coniugare heritage e ricerca. Nelle mani di Marianna Faleri, archivi, materiali e memorie diventano nuovi paesaggi visivi. Nella visione di Argenti, quell’incontro è una direzione di viaggio: un modo per raccontare l’azienda attraverso i linguaggi dell’oggi, valorizzando la capacità del tessile di accogliere sperimentazioni e nuove forme di espressione.
Dal 20 al 22 gennaio, negli stand A22 e A24 di Milano Unica, questa relazione prende forma in un’esperienza che unisce storia, innovazione e arte, confermando ancora una volta come il tessile possa essere spazio di ricerca oltre che di produzione.


