Ciliegi di via XX Settembre, ecco la svolta: stop al taglio, parere negativo della Soprintendenza e sospensiva del Tar
L’annuncio questa mattina durante il presidio partito all’alba. Il Comune di Como non può procedere: richiesta la sospensione dei lavori e la convocazione di un tavolo tecnico con Regione Lombardia.
Durante il presidio di quest’oggi in Via XX Settembre è arrivato l’annuncio ufficiale che cambia, almeno temporaneamente, il destino dei ciliegi. Il consigliere Sergio Gaddi ed anche il coordinatore di Fratelli d’Italia Alessandro Nardone hanno comunicato ai presenti il parere negativo espresso dalla Soprintendenza e la sospensiva del TAR sull’abbattimento degli alberi. Con grande soddisfazione dei presenti e della portavoce Giorgia Merlini, anche stamane in prima fila con un gruppo di amici e residenti a fare il presidio fisso.
Alla luce di questi atti, da quanto si è appreso, il Comune di Como non può procedere con il taglio previsto. Nel documento richiamato durante il presidio viene infatti richiesto di «sospendere i lavori di abbattimento» e di procedere «all’immediata convocazione di un tavolo tecnico congiunto con il competente settore della Regione Lombardia per consentire una più ampia e ragionevole condivisione delle scelte».
La comunicazione ha suscitato reazioni immediate tra i presenti. Dal presidio è arrivato un messaggio di soddisfazione: «Abbiamo vinto. I ciliegi di via XX Settembre a Como sono salvi, almeno per ora». La Soprintendenza, è stato ribadito, chiede formalmente la sospensione dei lavori e la convocazione in tempi rapidi di un tavolo tecnico 8già la settimana prossima).
«La sospensione degli abbattimenti dei ciliegi di via XX Settembre decisa da Soprintendenza e Tar va nella direzione del buonsenso e delle richieste avanzate da tempo dai cittadini». Questa la nota congiunta firmata da Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, e Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia. «La Soprintendenzaha chiesto di fermare i lavori e di approfondire il quadro tecnico, ricordando il valore paesaggistico del viale e la necessità di valutare soluzioni alternative, limitando i tagli ai soli casi strettamente necessari». Anche il Tar ha chiarito che il taglio degli alberi produrrebbe effetti irreversibili e che non esistono motivi urgenti tali da giustificare un intervento immediato, precisando che eventuali criticità di sicurezza possono essere gestite con interventi mirati e non con abbattimenti generalizzati. La decisione definitiva è ora rinviata al 5 febbraio.
«Una linea – hanno sottolineato – coerente con quanto emerso dal sopralluogo effettuato da Regione Lombardia a inizio dicembre con i tecnici di Ersaf, dal quale è risultato che la quasi totalità delle piante è in buone condizioni. Per questo chiediamo al sindaco di Como di partecipare al tavolo tecnico già convocato da Regione Lombardia per lunedì, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa che tuteli l’identità, la storia e la bellezza di questo angolo caratteristico della città e dia risposte concrete ai cittadini».
Cittadini e ambientalisti hanno accolto la notizia con entusiasmo, sottolineando come la decisione rappresenti un risultato importante nella mobilitazione in corso. Il presidio di oggi ha così segnato un passaggio decisivo nella vicenda, che resta aperta in attesa degli sviluppi legati al confronto tecnico richiesto.

