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La strage in Svizzera, il giovane canturino da oggi trasferito al Policlinico per una grave insufficienza respiratoria

L’assessore Bertolaso:”In questa struttura riceverà cure adeguate per la sindrome da insufficienza respiratoria acuta e grave”. Il problema per lui non sono le ustioni, ma una forte insufficienza respiratoria

“Uno dei ragazzi feriti nella strage di Crans Mo ntana a Capodanno  e ricoverato l’ospedale Niguarda da inizio anno è stato trasferito al Policlinico di Milano nelle scorse ore. Il trasferimento nasce da una decisione collegiale. Che è frutto della collaborazione, attivata sin dal primo momento dell’emergenza, tra i migliori specialisti del nostro sistema sanitario. E che mira a garantire la più alta qualità di cura a tutti i ragazzi coinvolti in questa terribile tragedia”. Lo ha detto poco fa l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ai mirofoni della Tv Regionale.

E da quanto ricostruito si tratta del ragazzo 15enne di Cantù, amico della giovane morta (Sofia Prosperi), con lei in quella tragica sera al locale della tragedia. “Il paziente – ha aggiunto Bertolaso – che non è tra quelli con una maggior superficie corporea ustionata, ha però una grave insufficienza respiratoria che purtroppo si è innestata su una patologia precedente. E occorre che sia sottoposto a procedure specifiche per questo tipo di problematica. Da qui il trasferimento al Policlinico, attrezzato al massimo per un tipo di patologia simile”.

Il Policlinico di Milano – sottolinea ancora l’assessore – riveste per la Lombardia il ruolo di coordinatore nella gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta e grave. Inoltre possiede un’elevata esperienza clinica nell’ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), metodologia grazie alla quale il sangue viene prelevato dal corpo, ossigenato artificialmente e poi reimmesso. Permettendo ai polmoni danneggiati di riposarsi e guarire mentre l’ECMO supporta la funzione respiratoria”.