“A (S)ragionar di guerra” per parlare di Pace. Uno spettacolo con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris
Al Teatro san Carlo di Mariano Comense un excursus che attraversa il tema della guerra e della pace indagando temi cruciali legati ai grandi conflitti in modo, al contempo intenso e scanzonato, per consegnare rifessioni e parole di pace
Sabato 17 gennaio riprendono gli appuntamenti della rassegna itinerante Teatro in Brianza. Al San Carlo di Mariano Comense, il consolidato duo Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris in A (S)ragionar di guerra. A ottant’anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, lo spettacolo conduce gli spettatori in un nuovo e originale viaggio, fra molte voci e testimonianze dalla Prima Guerra mondiale fino alla testimonianza del pilota di droni statunitense che, seduto davanti al monitor della sua postazione in Texas, guida gli attacchi in Afghanistan. Il tutto passando attraverso le parole di Emilio Lussu, Erich Maria Remarque, Gino Strada, Gianni Rodari, Giorgio Gaber, Bruce Springsteen, David Foster Wallace ed altri.
Un piccolo viaggio dentro al tema della guerra e, per differenza o conseguenza, anche della Pace. In definitiva, A (S)ragionar di guerra non è altro che un modo per dire un po’ a bassa voce, un po’ urlandolo, il nostro NO alla guerra. Semplice, quasi banale. Ma noi, nel nostro piccolo, crediamo che per non dimenticarlo serva ribadirlo.
Raccontano Bicocchi e Fabris: “Era il 2018 quando abbiamo cominciato a lavorare su A (S)ragionar di guerra. L’anno del centenario della fine della prima guerra mondiale. Una guerra che ci siamo ormai dimenticati, passata in cavalleria, quasi fosse una cosa ormai da museo, quasi non avesse più nulla da dirci. Con un sapore di archeologia più che di storia. In realtà, dopo aver visionato e letto svariati materiali sulla prima guerra mondiale siamo rimasti così colpiti, direi quasi turbati, da quei racconti e da quelle testimonianze che abbiamo capito che quella guerra, così diversa per modalità tempi e forme dalle guerre attuali, ci può insegnare ancora molto sulla natura dell’uomo, la natura della politica, sul male…e sul bene. Ma non ci siamo fermati lì. Lo studio e il contatto con la materia della prima guerra mondiale ci ha portato, in modo imprevedibile, ma in effetti più che logico, a ragionare sulla guerra in generale. Ad accorgerci che le guerre, tutte, sono composte dagli stessi ingredienti. Che sebbene le modalità e le forme della violenza cambino con il procedere delle epoche, dell’evoluzione tecnologica, della forma geopolitica del mondo, in realtà i vissuti, le conseguenze sull’animo umano e le “storie” delle persone che hanno vissuto una guerra non sono poi così diverse. Come dire: la guerra, per quanto terribile, violenta e dolorosa sia, forse proprio per questo, parla dell’uomo, della sua natura più intima, svelandone alcune verità profonde valide in ogni epoca storica, contesto sociale e appartenenza politica. Da questa intuizione semplice, quasi banale, nasce A (S)ragionar di guerra”.
di e con JacopoMaria Bicocchi e Mattia Fabris
scene e costumi Graziella Pepe
produzione ATIR
Biglietti disponibili in biglietteria un’ora prima dell’inizio delle spettacolo.
È possibile prenotare i biglietti:
telefonando 393 0363347
inviando una mail info@teatroinbrianza.it
mandando un messaggio whatsapp o telegram 393 0363347

