“U Pàiže, l’Isola di un’Isola”: Figino Serenza come Carloforte
Domenica 18 gennaio, al Teatro Sacro Cuore, una serata tra storia, musica e sapori del Mediterraneo dedicata a Carloforte
Domenica 18 gennaio, il Teatro Sacro Cuore di Viale Rimembranze 8 a Figino Serenza si trasforma simbolicamente in un porto aperto sul Mediterraneo per ospitare U Pàiže, l’Isola di un’Isola, un evento dedicato a Carloforte che intreccia narrazione, musica e gastronomia in un unico percorso multisensoriale. L’iniziativa propone un viaggio nell’identità della comunità tabarchina, enclave ligure nel cuore del mare, capace di trasformare la distanza geografica in un tratto distintivo profondo e ancora vivo.
La serata racconta un’epopea che attraversa due mari e diversi secoli. È la storia dei pescatori di Pegli che nel 1542 colonizzarono l’isola tunisina di Tabarka per la raccolta del corallo e che, nel 1738, rifondarono il proprio destino sull’isola di San Pietro, in Sardegna, dando vita a Carloforte. Un luogo dove ancora oggi si parla l’antico genovese e che ha ispirato Fabrizio De André e Mauro Pagani nella creazione di Creuza de Mä, opera profondamente radicata in quel dialetto e in quelle sonorità mediterranee.

Il concerto, in programma alle 17.30, vede sul palco due protagonisti della canzone d’autore: il carlofortino Battista Dagnino e il genovese Max Manfredi, definito da De André “il più bravo di tutti” e autore del brano Tabarka. Con loro una band composta da Alex Gariazzo alle chitarre e mandolino, Riccardo Maccabruni al pianoforte e fisarmonica e Alice Nappi al violino.
Ad arricchire ulteriormente la serata partecipano Dori Ghezzi, custode della memoria di Fabrizio De André, Scarlet Rivera, storica collaboratrice di Bob Dylan, e Giulio Caresio, autore del documentario Sacha – Io sono il mare, dedicato all’anima più profonda dell’isola.

Al termine del concerto, alle 20, il viaggio prosegue a tavola con un percorso enogastronomico che vede protagonista il pescatore Sacha, affiancato dagli chef Antonello Pomata e Gianni Pellerano, dei ristoranti Da Nicolo e Ú Baraché. Al centro della cena il Tonno Rosso “di corsa”, fornito dall’Antica Tonnara di Carloforte, affiancato da piatti simbolo come il Pasticcio Carlofortino, preparato con la pasta dell’Antico Pastificio Fabbri di Greve in Chianti e Il Pesto di Prà. Il tutto accompagnato dai vini della cantina Tanca Gioia – U Tabarka, coltivati a piede franco sui terreni sabbiosi dell’isola.
I biglietti per il concerto hanno un costo di 12 euro (ridotto 7 euro). La cena è proposta a 40 euro per chi partecipa al concerto e 50 euro per chi prende parte solo alla cena. La prevendita è attiva su Live Ticket e presso Grazia Abbigliamento a Figino Serenza. Informazioni e prenotazioni sono disponibili all’indirizzo pomodorimusic@gmail.com.
La serata è patrocinata dai Comuni di Carloforte, Figino Serenza e Genova, in collaborazione con il Teatro Indirigibile, la Pro Figino, il Municipio 7 di Genova e la Fondazione Fabrizio De André. Un’occasione rara per ascoltare, vedere e gustare l’anima di un popolo che ha fatto del mare un legame indissolubile e della propria storia un’identità viva.

