Mese della Pace 2026 tra Como ed Erba: due mesi di incontri, cultura e impegno per educare alla non violenza
Il Mese della Pace 2026 anima Como, Erba e la provincia con incontri, testimonianze, dibattiti e teatro per promuovere la cultura della pace e l’educazione alla non violenza.
Da metà gennaio a fine febbraio, Como, Erba e diversi comuni della provincia diventano teatro di un fitto calendario di iniziative dedicate al Mese della Pace 2026. Incontri pubblici, momenti di riflessione interreligiosa, testimonianze, dibattiti culturali e spettacoli teatrali costruiscono un percorso condiviso che punta a rafforzare la cultura del dialogo e della non violenza in un tempo segnato da conflitti e divisioni.
Il primo appuntamento in ordine di tempo si svolge a Como mercoledì 14 gennaio 2026 alle 20.45, nella parrocchia di San Giuseppe in via Valleggio 19. L’incontro rientra nell’iniziativa “Insieme per la Pace”, promossa da anni dal Tavolo Interfedi di Como, e sarà ospitato dalla comunità dei Frati Minori Cappuccini. La serata, pensata come momento di conoscenza e raccoglimento condiviso, prevede la testimonianza del gruppo Legàmi, impegnato nella costruzione di relazioni tra giovani e persone che vivono situazioni di grave marginalità.
Il giorno successivo, giovedì 15 gennaio 2026 alle 20.45, il Centro pastorale Cardinal Ferrari di Como ospita un importante incontro promosso dalla Caritas diocesana di Como dal titolo “Guerre dimenticate: Sudan e Sud Sudan”. Intervengono Matteo Perotti, missionario laico appena rientrato dai monti Nuba, e Chiara Giaccardi, docente dell’Università Cattolica. La serata inaugura un ciclo di approfondimenti dedicati ai conflitti meno raccontati dai media ed è trasmessa anche in streaming sul canale YouTube della Caritas diocesana, per consentire una partecipazione più ampia.
Sempre nel contesto del Mese della Pace, sabato 24 gennaio alle 18.15, a Como presso la sede dell’Associazione Asylum di Camerlata, si tiene l’incontro con la giornalista Giuliana Sgrena, rapita a Baghdad vent’anni fa mentre era inviata di guerra per Il Manifesto. In dialogo con Celeste Grossi di Ecoinformazioni, Sgrena presenta il libro “Me la sono andata a cercare. Diari di una reporter di guerra” (Laterza, 2025), nel quale racconta la propria esperienza professionale, l’attenzione alle vittime civili dei conflitti, la prigionia, la liberazione e l’uccisione di Nicola Calipari. Un’occasione di riflessione profonda sul ruolo dell’informazione e sulla memoria.
Il calendario comasco prosegue domenica 25 gennaio 2026 con una mobilitazione pubblica per la pace. Il ritrovo è previsto alle 14.00 in piazzale Montesanto, con conclusione dalle 16.30 in piazza Perretta. Intervengono, tra gli altri, Margherita Cioppi, Duccio Facchini di Altreconomia e rappresentanti di Arci TOM – Global Sumud Flotilla. Durante l’iniziativa viene promossa una raccolta fondi a sostegno del Collettivo autonomo dei lavoratori portuali di Genova. Il messaggio che accompagna la manifestazione è netto: meno armi, più investimenti in scuola e sanità pubblica.
Parallelamente alle iniziative comasche, prende avvio a Erba la rassegna “Tessitori di Pace”, giunta alla dodicesima edizione e promossa dalla Caritas decanale insieme a numerose realtà associative del territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire una vera e propria educazione alla pace, capace di raggiungere pubblici diversi attraverso linguaggi differenti.
Il primo appuntamento erbese è in programma venerdì 16 gennaio alle 21 all’oratorio Maria Immacolata di San Maurizio, con il dialogo tra Marco Tarquinio, europarlamentare ed ex direttore di Avvenire, e il sociologo Mauro Magatti, dedicato alla comprensione dei grandi cambiamenti in atto in Europa e nel mondo.
Segue mercoledì 21 gennaio alle 21, sempre nello stesso oratorio, l’incontro tra Elana Kaminka, israeliana, e Sima Awad, palestinese, entrambe colpite da lutti familiari legati al conflitto. Attraverso l’esperienza del Parents Circle Families Forum, le due donne portano una testimonianza intensa di come sia possibile scegliere la strada della riconciliazione anziché quella dell’odio.
Il calendario prosegue giovedì 5 febbraio alle 20.30 al Teatro Excelsior di Erba con lo spettacolo per famiglie “Racconto alla rovescia” di Claudio Milani, pensato in particolare per bambini e genitori e costruito attorno all’idea della vita come tensione verso il bene e la speranza.
Mercoledì 11 febbraio, all’oratorio Maria Immacolata, è invece previsto il dialogo tra Mao Valpiana, presidente del Movimento Nazionale Nonviolento, e Martina Pignatti, esperta di peacebuilding e presidente del comitato etico di Banca Etica, dedicato alla forza della non violenza come strumento concreto di trasformazione sociale.
Il secondo spettacolo teatrale arriva mercoledì 18 febbraio alle 21, ancora al Teatro Excelsior, con il monologo “Apologia di Socrate” interpretato da Christian Poggioni. Lo spettacolo è un invito esplicito alla responsabilità personale, al pensiero critico e alla ricerca della verità, ed è rivolto in modo particolare agli studenti e ai giovani.
La rassegna si conclude lunedì 23 febbraio alle 21 con un incontro di grande respiro culturale e sociale: protagonisti il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano e don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro. Al centro della serata il legame tra pace, ambiente e giustizia sociale, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco.
Nel suo insieme, il Mese della Pace 2026 tra Como ed Erba si presenta come un percorso articolato e coerente, capace di unire dimensione spirituale, approfondimento culturale, impegno civile ed educazione. Un lavoro paziente e collettivo che rilancia un’idea forte: la pace non è un’utopia astratta, ma una pratica quotidiana che si costruisce attraverso l’ascolto, la conoscenza e la partecipazione attiva delle comunità.
Info: bit.ly/MeseDellaPaceComo

