La rassegna Le parole dello sport, promossa dall’associazione culturale Le Sfogliatelle con il patrocinio del Comune di Cantù, riparte giovedì 8 gennaio alle ore 20.30 al Teatro San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7), con un appuntamento dedicato al calcio, alla cultura e alla formazione. Dopo il grande successo degli incontri del 2025, l’ultimo quello con i protagonisti del basket canturino Carlo Recalcati e Luca Corsolini, la rassegna propone una serata con Filippo Galli, storico difensore protagonista del Milan dei primati e autore del libro Il mio calcio eretico (Edizioni Piemme).
Nel volume, Galli raccoglie aneddoti personali e riflessioni metodologiche che intrecciano i trionfi maturati con il Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello e il suo pensiero sul calcio educativo. Difensore che ha marcato grandi campioni come Platini e Maradona e compagno di squadra di nomi leggendari come Baresi, Maldini, Van Basten e Gullit, Galli racconta come l’esperienza sportiva possa diventare strumento di crescita umana e sociale. Nel libro l’autore spiega come educare giovani calciatori non solo nei gesti tecnici ma valorizzando relazioni umane, attitudini mentali e benessere psicologico, proponendo un’idea di calcio che pone al centro la persona prima dell’atleta. “Mi hanno dato dell’eretico, per aver fatto mie e portato nel contesto di lavoro teorie sull’apprendimento tenute finora lontane dal calcio…e di provare a educare i giovani sin dal principio a un’idea di calcio propositivo” ha raccontato Galli.
All’incontro di Cantù parteciperà anche Laura Maiorano, mental coach, che insieme a Galli approfondirà i temi del libro e discuterà con il pubblico di come lo sport possa essere vissuto come esperienza di crescita personale e comunitaria. Una serata che va oltre la cronaca sportiva per offrire uno sguardo critico, appassionato e umano sul mondo del calcio, attraverso la voce di chi l’ha vissuto da protagonista in tutte le sue sfaccettature.
L’appuntamento è aperto a tutti, appassionati di sport e lettura, e rappresenta un’occasione per riflettere sulla dimensione culturale dello sport e sul suo ruolo formativo nella società contemporanea.


