Logo
Il nuovo stadio, il sindaco scandisce i prossimi passi e pensa già ad una soluzione per l’Europa:”Ma non dico ancora nulla”

Rapinese precisa e spiega i prossimi passi tecnici. E indica anche un paio di date da segnare sul calendario:”Fine della fase delle scartoffie a giugno 26, entro la primavera del 27 conto di vedere gli operai….”

Una puntata che è diventata un quasi monologo del sindaco di Como Rapinese, ospite dello Spazio Comune di Albese con Cassano dove è andata in scena ieri sera la puntata della trasmissione itinerante di “Esport Como” con Mario Camagni. E il sindaco Rapinese, arrivato da Bormio appositamente per prendere parte al talk in diretta sul canale Facebook, ha catturato l’attenzione ed ha risposto a quelle che sono le domande (ed anche qualche dubbio) dei tifosi sul nuovo stadio Sinigaglia. O meglio, il progetto di ristrutturazione di quello attuale. Lo ha fatto a modo suo: un fiume in piena nel quale ha messo passione e competenze tecniche, ma ha anche scandito i tempi di un progetto molto atteso in città e del quale si è tornati a parlare in questi giorni dopo che il presidente Suwarso lo ha rilanciato sui social parlando nel podcast “The Athletic Fc” del progetto di riqualificazione del Sinigaglia che prevede una decina di ristoranti e 15mila posti, multifunzionale e incentrato sul turismo.

Conto di chiudere – ha spiegato Rapinese a Esport Como –  la fase delle scartoffie o della burocrazia se la vogliamo chiamare con il suo nome entro il mese di giugno di quest’anno. Il che significa la chiusura della Conferenza dei servizi ed il passaggio – obbligatorio – in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. A quel punto – ha aggiunto Rapinese – la palla passa alla società per il piano finanziario e il progetto esecutivo. Nessun altro passaggio burocratico ulteriore, diciamo che entro la primavera del 2027 conto di dare il via ai lavori di ampliamento”.

E poi il sindaco, sollecitato dalle domande anche dei tifosi da casa, ha precisato e rilanciato:”Garantisco che Suwarso non si è rotto le scatole delle lungaggini burocratiche tutte italiane, ma che sono obbligatorie. Hanno competenza e qualità, credo che il progetto esecutivo lo faranno in pochissimo tempo. I posti del nuovo stadio ? Non credo che si discosteranno dai 15.000 previsti per tante ragioni, anche tecniche”. E infine la sorpresa, ma sulla quale il primo cittadino – contrariamente alle sue abitudini – è rimasto vago e ha solo lasciato intendere che c’è qualcosa in pentola che bolle, ma senza svelare il contenuto:”Ad oggi, se la squadra andasse in Europa, garantisco che lo stadio come è non è utilizzabile per le competizioni Uefa e non parlo di posti, ma della struttura in sè. E questo è un dato di fatto, ma poi non rispondo più, mi fermo qui…..”. Come dire che il Comune e la società – almeno dai sorrisi del sindaco – hanno già affrontato il problema di cosa fare in caso di qualificazione (non del tutto impossibile vista la classifica di ora ndr) in Europa. Ma per il momento bocca cucita, cosa abbastanza insolita per chi conosce Rapinese…….

LEGI ANCHE QUI