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Fine delle speranze, adesso c’è solo dolore e disperazione: anche Sofia tra le vittime del rogo di Crans Montana

15 anni, frequentava la scuola a Fino Mornasco. Il Ministro Tajani e l’ambasciatore Cornado lo hanno confermato poco fa ai microfoni di Sky Tg24:”Una tragedia evitabile”

Adesso non ci sono più speranze, ma solo lacrime e dolore. Pochi minuti fa, da Sion ai microfoni di Sky Tg24, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha confermato quello che tutti purtroppo temevano: c’è anche una ragazza che frequentava la scuola di Fino Mornasco tra le vittime del terribile incendio di capodanno al pub-discoteca di Crans Montana in Svizzera: Sofia Prosperi, 15 anni.

Purtroppo sono state confermate le sei vittime italiane nel rogo del pub Le Constellation a Crans Montana, a Capodanno. Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: “Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate”, ha detto il Ministro e lo ha ribadito l’Ambasciatore Cornado. Si tratta del sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, del sedicenne milanese Achille Barosi, del quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini, della sedicenne milanese Chiara Costanzo, della quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi (casa in Ticino, ma frequentava l’International School a Fino ed è la più giovane tra le vittime ndr) e del sedicenne romano Riccardo Minghetti. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare ed anche i funerali saranno a carico del Governo.

Sale così a 26 il numero complessivo delle salme riconosciute fi ora, sei come detto sono italiane Indagati i due proprietari del locale teatro di un devastante incendio la notte di Capodanno costato la vita a 40 persone. Sono accusati di omicidio colposo. La Procura del Cantone Vallese conferma la presenza di una uscita di sicurezza ma per alcuni testimoni la via di fuga era bloccata.

E ancora l’ambasciatore italiano Cornado ai microfoni di Sky Tg24:”Esistono le disgrazie, ma questa è stata una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”