Logo

Lo dice il primario della Medicina d’urgenza dell’ospedale milanese: il giovane è ricoverato in terapia intensiva da ieri. Ancora nessuna certezza per una sua amica e compagna

Iniziano con una notizia positiva l’aggiornamento dei comaschi rimasti coinvolti nella terribile strage di Crans Montana la notte di Capodanno: oggi (video sopra) il responsabile di Medicina d’urgenza dell’ospedale Niguarda (Filippo Galbiati) ha confermato che tutti i pazienti ricoverati nell’ospedale milanese – tra cui da ieri ikl 15enne di Cantù – stanno rispondendo bene alle cure e non presentano problemi respiratori. In un quadro così complesso, indubbiamente una notizia positiva.

Ora ci saranno gli step successivi come ha confermato il primario. Uno su tutti quello degli interventi chirurgici per evitare ai ragazzi ricoverati possibili infezioni.

Resta un grosso dubbio sulle sorti di una compagna della International School di Fino del ragazzo canturino: anche lei 15 anni, era in vacanza nella località svizzera con altri due compagni di classe. E se questi due sono riusciti ad uscire indenni dalle fiamme – e non avrebbero riportato ferite o ustioni – della ragazza non si hanno notizie certe. Non è ancora stata identificata. Come ha precisato l’assessore Bertolaso potrebbe essere ancora tra coloro che sono in condizioni gravissime nei vari centri della Svizzera e pertanto impossibilitati a identificarla. A questa speranza si aggrappano – in attesa di comunicazioni certe – i genitori e gli amici. Ma formalmente risulta tra i dispersi.

Oggi ad alimentare una speranza c’è stato l’annuncio del trasferimento di una paziente dall’ospedale di Losanna con il suo stesso nome di battesimo (Sofia), ma si tratterebbe di una giovane del milanese e non della compagna del 15enne canturino. Da quanto si sta cercando faticosamente di accertare, sarebbero stati quattro gli studenti (tutti 15enni) che erano a Crans Montana la sera di Capodanno: tutti frequentano la International School di Fino.