Anche un ragazzo comasco tra i feriti della strage di Crans Montana: portato oggi al Niguarda in osservazione
Lo ha confermato il direttore generale dell’ospedale milanese Alberto Zoli. Condizioni serie, ma non tali da mettere in pericolo la vita: autorizzato il trasferimento.
C’è anche un giovane residente a Cantù, di 15 anni, – non è stato reso noto il nome ancora – tra i feriti nella strage di Crans Montana in Svizzera la notte di Capodanno. Il ragazzo è in arrivo a Milano per le cure. Era stato portato inizialmente a Ginevra. Lo ha specificato poco fa, in un incontro con la stampa, Alberto Zoli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda. “Uno è residente a Como, quindi sono quasi tutti lombardi quelli qui da noi” ha detto Zoli (video sopra). “Questo non vuol dire che abbiamo fatto una selezione per andare a prendere i nostri ragazzi lombardi, ma dipende dalla loro stabilità per potere essere trasportati in questo centro”. Evidentemente le condizioni del ragazzo comasco sono si serie, ma non tali da mettere in pericolo la vita visto che è stato autorizzato il trasferimento.
“Nel centro ustioni siamo riusciti a garantire anche su pazienti che hanno bisogno di ventilazione assistita già da ieri 16 posti, quindi oltre la capienza nostra abituale di 12 posti – ha aggiunto -. La disponibilità è garantita, tanto da poter fare arrivare oggi altri quattro pazienti che andranno ricoverati nei reparti”.
Regione Lombardia, in coordinamento con le autorità sanitarie svizzere e la Farnesina, ha attivato un articolato dispositivo sanitario e logistico con AREU che ha già consentito il ricovero a Niguarda di tre pazienti, un 30enne e due 15enni, nella serata di ieri e ha previsto ulteriori trasferimenti dai presidi svizzeri nella giornata odierna. I soccorritori lombardi sono intervenuti rapidamente dopo la notizia, i primi elicotteri ad alzarsi in volo sono stati quelli di Como e Bergamo.
A Crans-Montana è arrivata oggi anche l’équipe di psicologhe dell’emergenza inviata dalla Colonna mobile regionale della Protezione civile di Regione Lombardia per fornire supporto ai familiari delle vittime e ai feriti coinvolti nella tragedia della notte di Capodanno.
IL GIOVANE COMASCO ARRIVATO NEL POMERIGGIO DA GINEVRA
Il giovanissimo ferito comasco, presente nel locale devastato dalle fiamme, è un 15enne di Cantù, arrivato al Niguarda nel pomeriggio attorno alle 17 dall’ospedale di Ginevra dove era stato inizialmente ricoverato. Le sue condizioni, pur se nessuno si sbilancia ion modo ufficiale, hanno consentito il trasferimento a Milano: quindi, quadro clinico serio, ma non sarebbe in pericolo di vita. E’ stato subito visitato al suo arrivo: avrebbe riportato ustioni a braccia e volto.
