Como, nell’ultima seduta del consiglio comunale 2025 un doppio si: bilancio e regolamento di bar e ristoranti
Documenti importanti in aula: approvazione per i numeri presentati dall’assessore Doria, anche se con critiche dell’opposizione, ed anche per arredi, tavolini e dehors dei locali sia in centro che in periferia
Doppia approvazione nell’ultima seduta dell’anno 2025 del consiglio comunale di Como. E sono due si importanti: uno per il bilancio degli anni 2026-28, presentati con numeri e slide, dall’assessore Monca Doria nella seduta precedente ed oggi approvato in avvio di serata dopo le due preliminari di Lissi e Legnani. Voto compatto della maggioranza, contrarie le opposizioni che hanno criticato la mancanza di prospettive e programmazione: da Lega, Pd e Forza Italia critiche per il provvedimento. Poi diventato esecutivo con il voto favorevole dell’aula.
Un bilancio 2026-28 da quasi 200 milioni di euro (197 per la precisione) tra cui 67 milioni da imposte e tasse in entrata, 22 milioni dalla vendita di servizi e beni e quasi 6 milioni dalle multe. Tra le spese correnti da segnalare i 122 milioni per l’erogazione dei servizi, quasi 20 milioni per gli investimenti.
Il secondo si è arrivato in chiusura di serata. Ed ha riguardato il nuovo regolamento degli spazi pubblici di bar e ristoranti in città: arredi e decori, colori e tasse da regolarizzare per proseguire a lavorare se qualcuno non fosse in regola. Uno dei punti, illustrati dal sindaco (video sopra e qui sotto), è che non sarà possibile effettuare alcun servizio in portici o porticati. Lunga discussione su colori e dettagli degli arredi. Ecco le parole del primo cittadino…..
Nella discussione successiva le contestazioni dell’opposizione hanno riguardato i colori decisi dal regolamento e da chi saranno decisi (il sindaco ha ribattuto e spiegato punto su punto) e poi il consigliere Legnani si è molto battuto sulla mancata concessione di 48 mesi per chi effettua il pagamento della tassa o in ritardo anche se di un solo giorno o per una dimenticanza venale. Un aspetto importante perchè il rischio per molti commercianti è di dover restare a piedi con l’attività. Ad incalzare il sindaco sono stati tutti quelli dell’opposizione presenti in aula stasera: Lissi e Cantaluppi, ma anche Tocchetti e la consigliera Negretti (video qui sotto).
A chiedere di non avere fretta ad approvare un regolamento così vasto e complesso – con centinaia di persone coinvolte in modo diretto e non – è stato anche Emilio Casati (Milo per tutti), storico gestore della Luisita di via Dottesio con i fratelli. Ha chiesto al sindaco di soprassedere un attimo con l’approvazione.
Ma la replica di Rapinese è stata tranciante. “Non se ne parla nemmeno, siamo chiamati a decidere per la città e non a fermarsi….”. E così si è andati avanti senza alcun ripensamento della maggioranza. Il nuovo regolamento (trovate i dettagli nelle parole del sindaco nei video precedenti) passa con i 18 voti a favore ed i 7 contrari (alla maggioranza si è unito anche Milo Casati per le ragioni esposte prima in aula).
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