Presa la truffatrice del lago, ricercato il suo complice: hanno raggirato tre pensionati tra Cernobbio e Colonno
I colpi nei giorni scorsi. I militari risalgono alla protagonista: è una donna di Napoli, l’amico (greco) è attualmente ricercato. Le raccomandazioni dei carabinieri veri.
Stop ai truffatori proprio durante le feste di Natale. I Carabinieri della Compagnia di Menaggio ed i colleghi di Arzano (Napoli), hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como nei confronti di una 34enne, residente ad Arzano e di un 48enne di nazionalità Greca, in Italia senza fissa dimora. Il provvedimento scaturisce da una meticolosa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Menaggio, che ha consentito di accertare come la donna, in concorso con l’uomo attualmente ricercato, siano ritenuti responsabili di tre truffe ai danni di persone anziane, consumate tra il 16 e il 17 ottobre scorsi nei comuni di Cernobbio e Colonno.
In entrambi gli episodi, le vittime sono state indotte a consegnare denaro contante e oggetti preziosi con la tecnica del cosiddetto “finto Carabiniere”. Le vittime ricevevano una telefonata sul proprio numero di telefono da parte di una persona che si qualificava come Maresciallo dei Carabinieri, dicendo che da li a poco sarebbe arrivato a casa loro un collega per accertare che i gioielli custoditi in casa non fossero quelli di una rapina consumata in una gioielleria. Una volta arrivato, il finto Carabiniere chiedeva in visione tutti i gioielli per poi allontanarsi repentinamente, portando via orologi, gioielli e oggetti personali, invitando le persone a recarsi in caserma per regolarizzare gli atti. Una truffa vera e propria, uno spietato raggiro. Merito dei carabinieri della compagnia di Menaggio essere riusciti a risalire ai due spietati aguzzini: La donna è stata portata alla Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, mentre l’uomo risulta attualmente irreperibile ed è attivamente ricercato.
L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione: i militari veri ribadiscono ancora una volta l’importanza di avvisare subito il numero 112 in caso di situazioni simili. I carabinieri ribadiscono sempre che nessuno di loro è autorizzato ad andare a casa per chiedere di verificare gioielli od oggetti preziosi, meno che meno chiedere soldi per qualsiasi attività.

