Feste di fine anno, mostre e Musei aperti: a Como un viaggio tra arte, architettura e scienza
I Musei Civici di Como propongono mostre che spaziano dal Rinascimento al Futurismo, dalla fiber art alla scienza di Alessandro Volta, offrendo un’occasione ideale per vivere il tempo libero tra cultura e bellezza.
Le festività di fine anno offrono un’occasione preziosa per rallentare i ritmi quotidiani e dedicare tempo a ciò che nutre lo sguardo e il pensiero: arte e cultura diventano così un modo concreto per attraversare il tempo libero con maggiore consapevolezza, riscoprendo il patrimonio che ci circonda. A Como, i Musei Civici propongono un percorso ricco e articolato, capace di intrecciare storia, innovazione, architettura e sperimentazione contemporanea.
Pinacoteca Civica di Como: dal Rinascimento al Futurismo
Alla Pinacoteca Civica di Como, ospitata a Palazzo Volpi in via Diaz 84, il periodo natalizio è accompagnato da due mostre di grande rilievo, entrambe visitabili fino all’inizio del 2026. La Pinacoteca è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18, con chiusura il lunedì; resterà chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio, mentre sarà aperta il 6 gennaio.
La prima esposizione, “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, visitabile fino all’8 febbraio 2026, restituisce per la prima volta una visione completa del progetto culturale di Paolo Giovio, umanista comasco e ideatore di quello che può essere considerato il primo museo moderno del Rinascimento. In mostra 38 ritratti originali, provenienti dalla Pinacoteca e da prestigiosi prestiti pubblici e privati, che raccontano il valore del ritratto come strumento di memoria storica. Il percorso, curato da Bruno Fasola, è arricchito da installazioni multimediali e immersive che dialogano con le opere, rendendo la visita coinvolgente anche per i più giovani, grazie a un progetto didattico pensato come un “album di figurine” rinascimentale. Capolavori di artisti come Dosso Dossi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati e delle botteghe di Tiziano accompagnano il pubblico in un viaggio tra arte, storia e tecnologia.

Accanto a questa, la mostra “Antonio Sant’Elia. Visioni futuriste tra Como e Milano”, aperta fino all’11 gennaio 2026, mette al centro la figura dell’architetto futurista comasco, protagonista di una stagione breve ma dirompente dell’architettura del Novecento. Disegni, progetti e apparati multimediali raccontano l’energia visionaria di Sant’Elia e il suo dialogo con le città di Como e Milano, tra centrali elettriche, stazioni e infrastrutture immaginate come simboli di una modernità in movimento. L’esposizione fa parte di un progetto triennale di ricerca e valorizzazione digitale che coinvolge studenti e istituzioni, sottolineando il valore educativo dell’opera di Sant’Elia per le nuove generazioni.
Novocomum – Archivio Terragni: la materia diventa spazio
Sempre a Como, al Novocomum – Archivio Terragni in via Sinigaglia 1, è visitabile fino al 6 gennaio 2026 la mostra “Matrici dello spazio – Filo. Forma. Tensione”, dedicata a Mimmo Totaro, protagonista della fiber art italiana. Le opere dialogano con l’architettura razionalista di Giuseppe Terragni, primo esempio compiuto di architettura moderna in Italia. Fili, strutture tessili e segni grafici costruiscono un percorso che esplora il confine tra materia, forma e percezione, in uno spazio vivo e abitato. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, 10–13 e 14–18, con chiusura il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio; il 24 e 31 dicembre è visitabile solo al mattino, mentre il 6 gennaio è regolarmente aperta.

Tempio Voltiano: scienza e memoria
Completa l’offerta culturale natalizia il Tempio Voltiano, in viale Guglielmo Marconi 1, aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Unico museo al mondo interamente dedicato a Alessandro Volta, racconta la vita e le scoperte del grande scienziato comasco attraverso strumenti originali, documenti e oggetti personali. Inaugurato nel 1928 e progettato da Federico Frigerio, il Tempio è un luogo simbolo in cui scienza, storia e architettura si incontrano. Anche qui le chiusure coincidono con il 25 dicembre e il 1° gennaio, mentre il 6 gennaio il museo sarà aperto.
Tra Rinascimento, avanguardie, sperimentazione contemporanea e scienza, Como offre durante le feste un itinerario culturale completo, capace di trasformare il tempo libero in un’esperienza di scoperta e conoscenza.

