Il cardinale Cantoni, messa al Sant’Anna:”Umanizziamo questo luogo perché tutti sentano la tenerezza di Dio”
La messa di Natale raccoglie la comunità dell’ospedale tra fede, gratitudine e un invito alla riconciliazione
La cappella dell’ospedale Sant’Anna ha accolto questo pomeriggio la tradizionale messa di Natale presieduta dal cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como. Un appuntamento che ha riunito la comunità di Asst Lariana in un momento di raccoglimento e vicinanza, accompagnato dal saluto delle figure istituzionali e dal ringraziamento alle donne e agli uomini che, ogni giorno, operano all’interno del presidio.
Il cardinale Cantoni ha rivolto alla comunità ospedaliera un augurio centrato sul valore dell’umanità e della cura reciproca. «Aiutiamoci tutti ad umanizzare questo luogo affinché tutti possano avvertire la tenerezza di Dio», ha affermato, richiamando l’importanza dei gesti quotidiani che, nel contesto sanitario, diventano segni concreti di attenzione e compassione. Il vescovo ha poi invitato a riflettere sulla necessità di ricomporre le tensioni che si vivono nelle relazioni di ogni giorno: «Difficile parlare male delle guerre nel mondo se non ripariamo le guerre che ogni giorno nascono tra di noi, con i vicini, gli amici, i familiari».

Alla celebrazione, concelebrata con don Roberto Secchi, erano presenti i cappellani don Stepan Tymonchak e don Giovanni Villa, insieme a don Pierino Riva che affiancherà i due sacerdoti nella cura pastorale dell’ospedale. Nella cappella hanno partecipato medici, infermieri, personale amministrativo, associazioni e cittadini, oltre alla direzione strategica di Asst Lariana: il direttore generale Luca Stucchi, il direttore sanitario Brunella Mazzei, il direttore amministrativo Giacomo Boscagli e la dirigente del Dapss Manuela Soncin.
Il direttore generale Stucchi ha espresso a sua volta un pensiero di gratitudine: «Auguri di buon Natale ai sacerdoti che ci hanno accompagnato nel corso di quest’anno, auguri a tutti i colleghi di Asst Lariana e una preghiera per quanti ci hanno lasciato». Un messaggio che ha concluso la celebrazione richiamando il valore della comunità e il ricordo di chi non è più presente, in una giornata dedicata al senso profondo della vicinanza e della solidarietà.

