Como, stasera si torna in consiglio comunale dopo la bagarre di pochi giorni fa e c’è il bilancio da affrontare
Questo è l’argomento principale della serata, ma non esclusi altri scontri tra maggioranza ed opposizione nelle dichiarazioni preliminari su vari argomenti di attualità.
Pochi giorni dopo la bagarre – che ha fatto il giro del web con migliaia di visualizzazioni dei video della serata – stasera (ore 19) si torna in aula nel consiglio comunale di Como. E chi si augura toni natalizi distensivi – dopo le feroci proteste di qualche giorno fa (video allegato) – deve fare i conti con le presumibili dichiarazioni preliminari “piccanti” dei consiglieri dell’opposizione. Perchè i temi di discussione sono davvero tanti e probabilmente potrebbero entrare anche prima della seduta odierna, di fatto dedicata alla presentazione del bilancio per il 2026 da parte dell’assessore Monica Doria. Ma, come detto, non esclusi “fuochi d’artificio” prima di entrare nel vivo della seduta. Dai ciliegi ai malati in barella, dai parcometri (ne parliamo a parte ndr) al nuovo stadio. E poi l’ultima proposta-provocazione di Rapinese di ieri: unire Como e Cernobbio.
In queste ore, intanto, ad alimentare la discussione ci pensa anche il consigliere di opposizione Vittorio Nessi che attacca il Comune sul tema stadio. Qui sotto le sue dichiarazioni (non escluso che l’argomento possa essere portato in aula come dichiarazione preliminare).
Ogni tanto, sul progetto del nuovo stadio, una notizia rompe il velo di mistero che avvolge la questione.
L’ultima arriva dal sindaco Rapinese che ammette candidamente che “forse il progetto sarà pronto per la fine del 2026”. Forse.
Il cronoprogramma presentato da Rapinese e il presidente del Como Mirwan Suwarso, dopo svariati rinvii, in realtà dice ben altro: la presentazione del progetto era prevista al più tardi per il prossimo maggio.
A questo punto è d’obbligo una domanda: tra l’amministrazione comunale, con il suo mega dirigente definito “la Bibbia” dal sindaco e la società Calcio Como, di chi è la responsabilità di questo ritardo e a cosa è dovuto lo stesso?
Ricordiamo che la Conferenza dei servizi doveva chiudersi nei primi giorni di agosto e tutt’ora non abbiamo notizie in merito.
E qui non c’entrano i comitati dei residenti: è tutto nelle mani dell’amministrazione. Visti i ritardi già accumulati, non osiamo immaginare cosa accadrà quando le contestazioni si tramuteranno in ricorsi al Tar.
Questo è il metodo Rapinese, connotato dall’incapacità di gestire procedure complesse, che porta al fallimento di iniziative importanti per la città.
Vittorio Nessi per Svolta Civica
E arriva anche una nota dal Pd sul bando per i giostrai per il prossimo anno: le loro parole
C’è il bando per il Luna Park con termine al 15 gennaio per la presentazione delle domande ma la situazione, come si sospettava, è volutamente confusa e difficoltosa per i giostrai che volessero presentare la domanda. Sono passati tre mesi dalla nota emergenza di settembre, è passato un mese dalla delibera comunale con la quale la giunta ha individuato per il Luna Park 2026 l’area di Lazzago quale alternativa alla Piazza d’armi di Muggiò qualora questa non fosse disponibile.
A differenza dell’area di Via sportivi comaschi, l’area di Lazzago non è idonea allo scopo, è molto più piccola (11.900mq invece di 22.600 mq) e quindi molte attrazioni verrebbero meno mettendo, guarda caso, in difficoltà l’organizzazione dell’evento da parte dei giostrai. Inoltre, quell’area non è nemmeno pronta e andrebbe adattata: solo per dirne una, l’assenza di parcheggi e la vicinanza con le case di proprietà della Cooperativa Abitazione Comense, problematiche difficilmente superabili in tempi brevi.
È anche passato un mese da quando è stato comunicato lo stanziamento di 100 mila euro (cifra non sufficiente per la completa rimozione dei detriti!) senza che, ad oggi, sia stato ancora mosso un dito. La discarica emergenziale è ancora tutta lì e, purtroppo, incrementata dai lasciti abusivi di qualche incivile “stimolato” da quella situazione di disordine.
Ecco, qualche settimana fa ci si augurava che Rapinese non stesse protraendo di proposito i tempi di rimozione dei detriti. Ora l’augurio, vista la situazione, si trasforma in un invito a non fare giochetti finalizzati a impedire in un modo o nell’altro il Luna Park, considerato che la domanda va presentata dai giostrai entro il 15 gennaio in una situazione di totale incertezza. Il quartiere di Muggiò non vuole una discarica lì per chissà quanto tempo, la città vuole godere del Luna Park nella sua sede tradizionale.
Francesco Finizio, segretario circolo PD Como Circoscrizione 1
Eleonora Galli, consigliera comunale
