Confartigianato e Coldiretti, donata al Vescovo Cantoni la statuina del presepe 2025
Integrazione, inclusione e sicurezza sul lavoro al centro dell’iniziativa promossa da Confartigianato Imprese Como e Coldiretti Como-Lecco
Anche quest’anno Confartigianato Imprese Como e Coldiretti Como-Lecco hanno aderito all’iniziativa nazionale promossa da Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti nell’ambito del Manifesto di Assisi, che valorizza la tradizione del Presepe rileggendola alla luce delle sfide contemporanee. Un progetto che, attraverso statuine realizzate da maestri artigiani, intende raccontare il presente e il futuro delle imprese, delle comunità e dei territori.
Nella mattinata di ieri, venerdì 19 dicembre, il presidente di Confartigianato Imprese Como Roberto Galli, il segretario generale Alberto Caramel, la vicepresidente di Coldiretti Como-Lecco Martina Vicini e il responsabile di Campagna Amica Campagna AmicaGiacomo Guffanti hanno consegnato al Vescovo di Como, Oscar Cantoni, la statuina del Presepe 2025. L’opera rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni e intende far emergere i temi dell’integrazione e dell’inclusione, legandoli in modo esplicito alla cultura della sicurezza sul lavoro.
L’iniziativa si inserisce in un percorso ormai consolidato che riconosce nel presepe non solo un simbolo religioso, ma anche una narrazione capace di trasmettere speranza e serenità, soprattutto nei momenti di difficoltà. Attraverso i suoi personaggi, accanto alla rappresentazione della Natività, il presepe racconta la vita quotidiana, il valore del lavoro, il cammino condiviso delle comunità e la vicinanza al territorio, richiamando temi come l’inclusione, la famiglia e la responsabilità collettiva.
Nel corso degli anni, le statuine hanno affrontato temi di forte attualità: dalla solidarietà nel 2020 all’innovazione digitale nel 2021, dalla sostenibilità ambientale nel 2022 alla formazione e all’apprendistato nel 2023, fino alla qualità del Made in Italy nel 2024. Il 2025 concentra l’attenzione sul lavoro come strumento di integrazione e sulla sicurezza come valore irrinunciabile.
«La statuina di quest’anno – ha spiegato Roberto Galli – mette in evidenza il contributo degli imprenditori artigiani nel creare relazioni e comunità attraverso il lavoro, favorendo integrazione, rispetto e collaborazione. Il richiamo alla sicurezza sul lavoro si inserisce in questo percorso come attenzione concreta alle persone e al loro quotidiano. Il Presepe, anche in questa occasione, diventa uno strumento capace di parlare al presente delle nostre comunità». Galli ha inoltre sottolineato come l’opera, realizzata dal maestro artigiano Claudio Riso, traduca questi significati in un linguaggio essenziale e accessibile, confermando l’impegno condiviso con Fondazione Symbola e Coldiretti nel promuovere mestieri, territori e una tradizione che continua a rinnovarsi.
Sul valore simbolico e concreto dell’iniziativa si è soffermata anche Martina Vicini: «Il presepe ci ricorda che il lavoro nasce dall’incontro e dalla cura. Nelle nostre radici, ispirate alla dottrina sociale cristiana, l’agricoltore è custode del Creato e costruttore di comunità. Nel territorio tra lago e montagna i frutti non sono solo produzione, ma cibo buono, paesaggio tenuto vivo, presidio contro l’abbandono e opportunità per i giovani». La statuina 2025, unendo campi e cantieri, richiama così a un impegno concreto su sicurezza, formazione, legalità e collaborazione, affinché l’integrazione sia reale e nessuno resti indietro, difendendo al tempo stesso una filiera trasparente che riconosca il giusto valore al lavoro e ai frutti della terra.

