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Il sindaco all’attacco dei partiti con un nuovo video:”Si indignano per i ciliegi, ma non dei malati lasciati nei corridoi”

Poche ore prima del presidio – saltato – in via XX settembre a Como e dell’intervento degli operai del Comune per la rimozione dei ciliegi (che non ci saranno), ecco una nuova “scintilla” per dare fuoco alle polemiche. IL sindaco di Como Alessandro Rapinese, con un video in cui alterna scritte, immagini di peri in fiore e servizi televisivi, parte dalla domanda che da settimane accompagna la vicenda: perché non sostituire i ciliegi con altri ciliegi? La risposta è netta:“Perché gli agronomi hanno suggerito di piantare altre piante”, spiega il sindaco, chiarendo che la scelta è ricaduta sui peri. Una decisione che, secondo Rapinese, avrebbe avuto anche l’avvallo della Soprintendenza che tutela il patrimonio culturale del territorio. Rapinese attacca subito:“In una città normale la discussione si sarebbe conclusa qui. Ma ai partiti comaschi però i peri non piacciono. Per loro questa è divenuta una battaglia politica da combattere fino all’ultimo respiro”.

Il video però non si ferma alla polemica sugli alberi di via XX settembre da rimuovere secondo il Comune. Il sindaco allarga il campo e mette a confronto l’attenzione riservata ai ciliegi con altre emergenze cittadine.“Mi preme far notare che per persone malate lasciate per giorni come bestie nei corridoi di un ospedale, ma per i partiti comaschi ripiantumare una strada con dei peri dopo che si è pure espressa la soprintendenza merita battaglia politica”. Il messaggio si chiude con un’accusa durissima, che punta a ribaltare il racconto dello scontro politico in corso. “Anziani malati abbandonati per giorni nei corridoi degli ospedali invece non meritano la loro indignazione”.

Dichiarazioni forti e che non mancheranno di suscitare reazioni. Tra i partiti direttamente tirati in ballo da Rapinese, ovviamente, ma soprattutto da parte dei vertici degli ospedali cittadini, anche loro chiamati in causa in modo diretto.

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