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I carabinieri entrano nei boschi comaschi della droga per fermare lo spaccio: ora arrivano anche le pattuglie a cavallo

Il comando provinciale schiera anche gli animali ed i militari per poter accedere in zone non facilmente raggiungibili. La sperimentazione è stata fatta nel week-end ad Appiano, Lomazzo e Lurago.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Como proseguono l’attività di controllo del territorio nelle aree boschive con finalità principalmente antidroga con il supporto degli Squadroni Eliportati “Cacciatori” di Calabria, Sicilia e Sardegna. Ma la novità di questi giorni è anche la presenza del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Queste pattuglie stanno operando in sinergia con i Carabinieri “Cacciatori” e quelli delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Cantù. Il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo rappresenta infatti una risorsa preziosa e di elevato valore in ambienti periferici e impervi, dove può garantire un proficuo e importante contributo mediante attività di perlustrazione e rastrellamento, raggiungendo con le proprie unità aree difficilmente percorribili con automezzi o anche solo a piedi.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha quindi pianificato servizi straordinari impiegando le pattuglie delle Stazioni insieme ai militari degli Squadroni Eliportati “Cacciatori”, Carabinieri addestrati ed equipaggiati per operare in territori difficilmente penetrabili e già da tempo impegnati nelle aree boschive del territorio comasco con il supporto di pattuglie a cavallo. I Carabinieri a cavallo, infiltrandosi anche in punti di fitta vegetazione assicurano la possibilità di estendere le aree rastrellate con maggiore rapidità ed efficacia, allargando notevolmente lo spazio di azione dei pattugliamenti volti a prevenire il fenomeno dello spaccio di stupefacenti e di altri illeciti nei boschi, controllando i soggetti sospetti individuati.

In particolare, nei giorni scorsi sono state controllate le aree boschive a ridosso dei territori di Appiano Gentile, Lomazzo e Lurago d’Erba.

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