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I brianzoli arrancano in avvio, poi buona reazione. Amarezza di De Nicolao:”Ci è mancata la lucidità nel finale, potevamo giocarcela fino all’ultimo tiro. Peccato”

Una S.Bernardo dai due volti. Prima bruttina, poi molto bella ed aggressiva. E per poco non fa il colpaccio al Taliercio contro la Reyer Venezia che mantiene la sua imbattibilità casalinga. Partita dal punteggio alto e Cantù anche stavolta subisce oltre 100 punti, ma ne segna 95. E arriva, con una seconda parte di gara ben giocata, a poco dalla rimonta. Peccato si perchè i brianzoli si sono svegliati tardi, altrimenti avrebbero potuto raddrizzare una sfida partita male.

 

Coach Brienza schiera Moraschini e Sneed come coppia di ali titolari. Horton e Cole portano immediatamente Venezia sul 5-0, poi Moraschini sblocca Cantù. Cole va in doppia cifra prima della metà del quarto. L’Acqua S.Bernardo prova a restare in scia, ma la Reyer colpisce a raffica da tre punti e vola a +13. Cantù recupera qualcosa negli ultimi minuti e chiude sotto 36-26 il primo quarto. Sneed e Basile scuotono l’Acqua S.Bernardo, che torna a -5, ma i padroni di casa con pazienza riportano il proprio vantaggio in doppia cifra. Cantù accusa il colpo e sprofonda a -17. Sneed si carica la squadra sulle spalle e Cantù torna a -10. A metà partita l’Acqua S.Bernardo insegue 61-51.

 

I biancoblù escono bene dagli spogliatoi e, dopo un gioco da tre punti di Bortolani, tornano a -8.  È una tripla dell’ex Nikolic a spezzare il tentativo di rimonta canturino. Valentin e ancora Nikolic segnano altri due canestri da lontano. La Reyer prende il largo ed è avanti 84-65 a dieci minuti dal termine. L’Acqua S.Bernardo reagisce e con un avvio di ultimo quarto di carattere torna a -9. Horton ferma il parziale, ma i biancoblù non mollano e, grazie a una tripla di Sneed, entrano negli ultimi quattro minuti con uno svantaggio in singola cifra. Bortolani segna la tripla del -5, Bowman prova ad allontanare una Cantù che torna lo stesso a un solo possesso di distanza. L’Acqua S.Bernardo ha anche tra le mani l tiro del pareggio, ma Venezia è più lucida nel finale e si prende i due punti. Peccato per Cantù, benissimo nel finale. Per i ragazzi di  Brienza il terzo stop di fila dopo Varese, la Virtus Bologna a Desio (in mezzo la Nazionale) e stasera al Taliercio di Mestre.

 

IL TABELLINO

UMANA REYER VENEZIA – ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 101 – 95 (36-26, 25-25, 23-14, 17-30)

Reyer Venezia: Tessitori 6, Cole 19, Horton 12, Lever 5, G. De Nicolao N.E., Candi 2, Bowman 10, Wheatle 6, Nikolic 10, Parks 14, Wiltjer 11, Valentine 6.

Acqua S.Bernardo Cantù: Gilyard 4, Bowden 10, Moraschini 10, A. De Nicolao 2, Ballo 4, Bortolani 21, Sneed 24, Basile 18, Ajayi 2, Okeke N.E.

Arbitri: Valzani, Marziali, Miniati.

 

 

I COMMENTI IN SALA STAMPA

NICOLA BRIENZA

«Ci sono state tante partite in una. Nel primo quarto è stata molto brava Venezia: alcune distrazioni tattiche ci hanno creato dei problemi, ma loro hanno tirato molto bene da tre e hanno costruito il primo break. Siamo stati bravi a tenere botta nel secondo quarto. Nel terzo abbiamo iniziato bene, pur sbagliando alcuni tiri. Non siamo stati bravi a riaprirla e poi, complice anche un po’ di frustrazione, abbiamo pagato la risposta degli avversari. Devo poi fare i complimenti ai ragazzi per l’ultimo parziale: abbiamo cercato di dare il massimo nel finale. Il risultato complessivo è negativo, ma aver combattuto per quaranta minuti contro una squadra eccellente come Venezia è sicuramente un aspetto positivo. La prossima settimana abbiamo una partita importante e dobbiamo fare tesoro di queste ultime trasferte per arrivare pronti a giocarci uno scontro diretto contro una concorrente.»

 

ANDREA DE NICOLAO

«Ci aspettavamo una partenza forte della Reyer, dopo la sconfitta in Eurocup. Ci siamo però fatti un po’ travolgere e ci siamo portati dietro per tutta la partita quei 36 punti subiti nel primo quarto. Credo che la gara si sia incanalata lì: siamo stati bravi a ricucire con qualche strappo e, alla fine, con un po’ più di lucidità avremmo forse potuto giocarci tutto fino all’ultimo tiro”

 

 

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