Suwarso e Fabregas:”Serata amara, fa male perdere così. Ma il cammino va avanti: grazie ai nostri tifosi”
Il presidente al popolo lariano stasera in gran numero a Milano. E da Cesc un uinvito a non mollare:”Sconfitta pesantissima ma noi continuiamo a lavorare a testa alta come facciamo sempre tutte le settimane. L’Inter è fortissima”.
Arriva in tarda serata il commento del presidente Mirwan Suwarso – via social come ormai consuetudine – sulla sconfitta del Como a San Siro. Ecco le sue parole
Una notte amara, ma il nostro spirito non si piega. Fa male, sì, ma abbiamo giocato con identità e abbiamo lottato fino all’ultimo respiro. Ingoiamo questo risultato e, soprattutto, ne facciamo forza per crescere e migliorarci. Vittoria o sconfitta, rappresentare questi colori e questa città è un onore che sentiamo dentro. Siamo Como , niente ci spezza, niente ci trattiene. E ai nostri tifosi straordinari: grazie per la vostra devozione. Questo cammino è nostro, e questo sogno lo stiamo costruendo insieme. Semm Cumasch.
Prima era stato Cesc Fabregas a rispondere ai giornalisti ai microfoni di Dazn
Mister non abbiamo mai visto il Como sconfitto così pesantemente. Stasera ci sono stati due momenti in cui l’Inter ha mostrato i muscoli: l’approccio nei primi 20’ di gara e nella ripresa nel vostro momento vostro migliore e hanno fatto il due a zero. E’ in questi dettagli, in questi momenti della partita che c’è ancora del gap tra la vostra squadra in costruzione e le squadre top?
“Dipende da come lo si vuole vedere. La cosa più difficile è fare un’analisi adesso dopo avete perso quattro a zero perché è un risultato molto pesante. Calcisticamente non ho visto una grandissima differenza tra una squadra un’altra, ho visto due attaccanti fortissimi, Lautaro e Thuram, giocatori di livello mondiale. Potevamo cambiare modulo per cercare di proteggere la difesa ma la mia testa mi ha detto di no. Penso che la sconfitta di oggi ci fa crescere tanto, lo so che qualcuno dirà che questa è una cosa stupida perché il risultato è quello che conta, però penso che oggi, nel nostro cammino, c’è stata una crescita. Quando si vince tutti parlano di fenomeno e che sei fortissimo ma non serve a crescere tanto mentre dopo una sconfitta pesante si cresce e si impara di più. Nelle ultime 38 partite che abbiamo giocato abbiamo fatto più di 60 punti e 38 partite sono un campionato intero, oggi abbiamo perso contro una squadra fortissima e faccio loro i complimenti perché hanno meritato. Noi dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo tutti i giorni. E’ vero che quando eravamo nel nostro miglior momento e che sembrava che la squadra poteva arrivare al gol abbiamo preso un gol imbarazzante su palla inattiva ma nonostante questo ci abbiamo provato, poi, dopo il terzo abbiamo mollato e con giocatori giovani questo può succedere”.
Forse l’approccio di stasera è stato un po’ lezioso da parte del Como perché in 10 minuti c’erano già state tre palle gol dell’Inter, secondo lei cosa può migliorare la sua squadra per affrontare questo tipo di partite in futuro?
“Tante cose, nei primi 20 minuti loro hanno avuto tre palle gol, ma guardando bene è stato a causa di lanci lunghi e quando ti trovi ad affrontare giocatori come Akanji, Acerbi e Bastoni con dei ragazzi giovani il risultato è ovvio. Il nostro modo di fare pressing cambia in base a chi ci troviamo davanti ma l’Inter ha anche giocatori come Dimarco e Bastoni che nel secondo tempo hanno giocato a memoria. Anche noi abbiamo avuto occasioni e recuperato tantissimi palloni però quando ti trovi a giocare contro squadre fortissime, come potrebbe essere anche il Barcellona, diventa tutto molto difficile. Questa è una sconfitta pesantissima ma noi continuiamo a lavorare a testa alta come facciamo sempre tutte le settimane. L’Inter è fortissima e, per imparare, verrò martedì a vederla contro Liverpool”.
