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Fabregas garantisce sui suoi ragazzi e ringrazia i tifosi per la loro presenza oggi a San Siro. Torna Diao, Morata nel suo ex stadio per sbloccarsi. In campo alle 18.

Convinzione e decisione. Tanta determinazione. E lui stesso, in conferenza stampa, ha espresso in modo diretto e colorito come si può preparare una gara simile. O in modo elegante e compassato o “mordendo” su ogni pallone. Con una carica che nasce da una settimana intensa di preparazione. Non è tattica, e l’allenatore lo ha precisato, ma grinta. La sua famosa “fame” che vuole vedere oggi più che mai nei suoi ragazzi. E’ sicuro che non lo deluderanno e lo ha detto in presentazione. “La mia squadra è pronta a dare tutto per fare una grande partita”. In campo alle 18.

Il resto di Cesc Fabregas a poche ore dalla sfida con l’Inter di Chivu (indicato la scorsa estate come la scelta numero due del club nerazzurro dopo il rifiuto dello spagnolo) è un rispetto massimo per l’Inter – che spesso va a vedere in Champions –  e le sue grandi individualità. Un gap non così tanto ridotto dallo scorso campionato, sono parole sue alla vigilia, ma anche tanta voglia di giocarsela. Fare “La Partita” a San Siro a viso aperto e senza paura. Dare orgoglio ai 5.000 tifosi presenti sugli spalti a sostenere la squadra, un esodo mai visto in precedenza neppure ai tempi delle sfide per la promozione.

Orgoglio per avere i tifosi con noi – dice Fabregas – ed a loro garantiamo che daremo tutto. Ecco, vogliamo essere come mosquitos (termine spagnolo che rende bene l’idea anche da noi ndr) e rompere le scatole a loro. nostro obiettivo di essere rompiscatole. Perchè una squadra così forte la puoi mettere in difficoltà solo così. E ti puoi guadagnare rispetto giocando a viso aperto e senza paura”.

FORMAZIONE

Come al solito non si sbilancia alla vigilia. Rientra Smolcic dopo la squalifica e dovrebbe giocare. I due centrali non si toccano (Ramon e Carlos), come pure Valle sulla sinistra. IN mezzo al campo la solita alternanza con Da Cunha e Perrone favoriti su Caqueret. Poi Addai e Rodriguez  sulle fasce (con Diao a disposizione e recuperato), Nico e uno tra Morata e Douvikas. Stavolta lo spagnolo (video sotto) è favorito sul greco che pure ha segnato nell’ultima in casa con il Sassuolo. Nel suo ex stadio (sponda Milan), Morata potrebbe finalmente sboccarsi. Sergi Roberto l’unico che non è tra i convocati, ma torna per Roma.

Settimana tranquilla, normale a casa Fabregas. Con poco calcio (se non con il figlio, video sotto) e tanto relax. Ma la tensione c’è e la carica pure. Un vero “martello” che da lunedì sta preparando psicologicamente la sfida di San Siro. Perchè la sua più grande delusione sarebbe quella di vedere un Como molle e poco reattivo. Ma i ragazzi, dopo una settimana di cura-Cesc, non lo deluderanno affatto. “Sono sicuro – conclude – perchè la squadra darà il tutto per tutto. Grinta, mente libera e la voglia di essere rompiscatole, fastidiosi proprio come i mosquitos……”

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