Due voci, uno specchio: la poesia di Auguadra e Milite al Circolo Àcàrya
Il libro proposto da Acarya è una doppia raccolta che invita a un ascolto profondo, offrendo due prospettive complementari che fanno della parola un luogo di resistenza e riconoscimento
Il Circolo Culturale Àcàrya, realtà attiva a Como dal 1977 e punto di riferimento per la poesia, la narrativa e il pensiero contemporaneo, questa sera, venerdì 5 dicembre alle 21, ospita la presentazione del libro Della città invivibile / Caduta libera, la nuova opera poetica firmata da Lorenza Auguadra e Cinzia Milite, edita da Heybook.
Della città invivibile / Caduta libera è un libro doppio, un corpo poetico a due voci che si fronteggiano come due emisferi dello stesso mondo emotivo. Lorenza Auguadra e Cinzia Milite intrecciano percorsi poetici speculari, leggibili fronte e retro, costruendo un dialogo che riflette la duplice tensione che attraversa l’intero progetto: cadere e risalire, abitare la realtà e cercarne un centro più intimo.
La prefazione di Alba Maria Ledra chiarisce da subito la natura del volume: un attraversamento della fragilità umana, dove vivere significa muoversi tra luce e ombra, tra precipizio e abbandono liberatorio. Le due autrici non eludono il reale, ma lo osservano da dentro, rivendicando la necessità di uno spazio interiore che permetta di respirare. La scrittura diventa così gesto di sopravvivenza, un modo per restituire senso alla fatica del vivere.
La poesia di Auguadra ha un ritmo civile e ruvido, ancorato alle distorsioni del presente. La “città invivibile” è luogo reale e simbolico, dove il rumore soffoca il silenzio e la disumanizzazione attraversa le strade e i gesti minimi. L’autrice guarda ai margini e alle ingiustizie con sguardo etico, alternando denuncia e resistenza sotterranea. Nei suoi versi i poeti diventano “animali delle fogne”, custodi di una verità nascosta: il silenzio si fa spazio di rinascita, un luogo essenziale dove la vita torna a farsi misura.
Milite, con un registro altrettanto denso e viscerale, esplora la precarietà dell’identità e la tensione tra libertà e appartenenza. I suoi testi ritraggono una quotidianità segnata da epifanie dolorose: inquietudine, memoria, paura del fallimento, un rapporto fragile con la felicità. L’autrice parla di sé come di una figura che rischia di “non ingoiare il mondo”, e la poesia diventa un filo di salvezza, una forma di verità che non consola ma affina lo sguardo. Anche l’amore appare come forza ambivalente, capace di ferire e illuminare.
Il libro si configura come un gioco di specchi che riflette identità e conflitti, interrogando la scrittura come possibile catarsi dentro un presente lacerato. Il percorso alterna indignazione civile e momenti lirici che diventano meditazione, quasi una musica da camera.
Un ulteriore livello di senso nasce dal contributo di Tourette Italia ETS, raccontato nella postfazione di Sabrina Alotto, vicepresidente dell’associazione. Il progetto assume così una dimensione solidale: parte del ricavato sostiene iniziative dedicate alle famiglie che convivono con la sindrome di Tourette. La postfazione crea un ponte tra poesia e vita reale, invitando a comprendere e a costruire reti di empatia.
Nel suo insieme, questa doppia raccolta è un viaggio nelle ombre e nelle luci dell’esistenza contemporanea. Due sguardi diversi ma complementari trasformano la parola poetica in uno spazio di riconoscimento e resistenza, un libro che si può “girare” infinite volte alla ricerca di nuove forme di ascolto e di incontro.
Àcàrya promuove da anni incontri letterari, laboratori di scrittura, iniziative artistiche e dialoghi interdisciplinari, con l’obiettivo di coltivare una comunità attenta alla cultura come strumento di crescita civile e umana. La sede di via Grandi 21, uno spazio accogliente e vivace, è da tempo il cuore di un percorso condiviso fatto di letture, mostre, musica e scambio di idee.
Durante la serata, le autrici dialogheranno con Max Pini e leggeranno alcuni brani e raccontando la genesi di un progetto che intreccia poesia, impegno civile e solidarietà.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con possibilità di tesseramento in loco.
Per informazioni: Gruppo Letterario Acarya, via Grandi 21, Como.
mail: acaryacomo77@gmail.com
facebook: https://www.facebook.com/Acarya.Como
Instagram: @gruppoletterarioacarya.

